Come la tela di Penelope. Il paragone che fa l'ex senatore Riccardo Pedrizzi per parlare del progetto dell'Autostrada Roma-Latina calza a pennello alla storia infinita di questa grande opera, fondamentale per tutti ma col clamoroso record di essere ripartita da zero non si sa quante volte.

«In questi giorni assistiamo all'ennesimo balletto di modifiche, tagli dei costi e riprogrammazione della tanto attesa autostrada Roma-Latina, ventennale progetto-fantasma che anche questo governo, invece di avviare una volta per tutte investendo risorse e mezzi, ha deciso di rimettere in discussione nelle sue modalità di realizzazione, provocando anche reazioni negative da parte di sindacati e parti sociali - afferma Riccardo Pedrizzi, Presidente dell'Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) – Questo progetto ha attraversato le varie giunte regionali, fino ad arrivare a Zingaretti ma ancora oggi non sappiamo quando sarà aperto il primo cantiere: ad ogni cambio di amministrazione regionale e di governo si ricomincia daccapo. E' l'ora invece di un'assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti in campo, è ora di far partire i lavori».

Pedrizzi fa riferimento ad un ennesimo "project review" da parte del Ministero dei Trasporti di quello che viene definito il "Corridoio intermodale", destinato ad alleggerire il traffico della Pontina collegando Roma con Latina con un asse autostradale. «Sono perfettamte d'accordo con Carla Picozzi, presidente del gruppo dei Piccoli imprenditori di Latina, che parla della Roma-Latina come di un progetto strategico per il territorio, in assenza dell'Alta Velocità - dice ancora Pedrizzi - e con tutti i parlamentari, tra cui Nicola Calandrini, Claudio Durigon e Francesco Zicchieri che si dicono preoccupati per questi nuovi "intoppi" al progetto e con Claudio Moscardelli che proprio per questo sta seguendo da vicino tutto l'iter procedurale. Il vecchio progetto, che il governo ha rielaborato e riproposto nel Decreto Semplificazioni, era stato bloccato da un ricorso al Consiglio di Stato ma con la revisione del progetto ore si rischia un ulteriore rallentamento, anche per effetto dei veti, all'interno del governo, della componente grillina. Pedrizzi ricorda che anche Cisl Latina, Ugl e gli altri sindacati, con Confindustria, UCID e tutte le associazioni imprenditoriali, hanno espresso forti preoccupazioni per le modifiche del progetto originario, che rischiano se non di affossare, almeno di ritardare nuovamente l'opera.

Siamo all'ennesimo balletto – prosegue Pedrizzi – mentre la crisi economica legata al Covid morde l'economia italiana, nel mondo si realizzano progetti infrastrutturali di portata eccezionale e in Europa si investono miliardi di euro nel miglioramento delle vie di comunicazioni interne ed esterne ai Paesi membri. Basti pensare alla Francia di Macron, che annuncia il varo di 24 progetti contenuti nel piano "France relance" o la Germania della Merkel che grazie al Federal Tunk Road Toll Act tedesco, del 2018, ha puntato tutto sul miglioramento della rete stradale e autostradale, al fine di garantire infrastrutture più sicure e moderne regalando ossigeno alle imprese del settore. Noi, invece, dopo vent'anni siamo bloccati da chi sostiene la cosiddetta "decrescita felice" e discutiamo su tracciati e ridimensionamenti, restando persino ancora fermi alle polemiche sul pedaggio sì, pedaggio no per la Roma-Latina, mentre la Pontina, gratuita, scoppia di auto e somiglia sempre più a una pista di rally», conclude il presidente dell'associazione Ucid Riccardo Pedrizzi.