Sciopero delle prime quattro ore di lavoro di giovedì degli operatori di E-Distribuzione, società del gruppo Enel, che hanno deciso di incrociare le braccia per la giornata di dopodomani. Una decisione messa in pratica dalle organizzazioni sindacali, che riguarda tutto il territorio nazionale, ma che è stata rimarcata anche nella zona sud della provincia pontina.

Alla base della protesta gli organici ridotti all'osso, quantità elevate di ore di straordinario con turni di reperibilità estenuanti e ripetuti, a scapito della sicurezza sul lavoro. Oltre a rimarcare il rischio da parte dell'azienda di scelte sbagliate che nulla avrebbero di industriale, i sindacati chiedono un sostanzioso numero di assunzioni, il blocco dell'utilizzo eccessivo e non concordato degli appalti, un piano di investimenti e la ripresa di confronti con il territorio per verificare, con dati veri, la reale situazione della reperibilità e dei carichi di lavoro. In pratica i sindacati chiedono che la missione di E-Distribuzione rimanga quella di garantire il servizio essenziale e ribadiscono la necessità di nuove assunzioni di giovani, invece di trasferire importanti attività all'esterno. Ovviamente anche durante lo sciopero, come previsto dalle norme vigenti, saranno garantiti i servizi essenziali.