Trattare e raccogliere i rifiuti dei cittadini positivi in quarantena, alcune amministrazioni hanno scelto di contattare di volta in volta l'utente per avvertirlo di mettere fuori i propri rifiuti e qualcuna fa ritirare i loro sacchi in orari diversi da quello ordinario. Nelle città più grandi ci si attiene al decreto e gli utenti conferiscono in doppi sacchi mettendo il cognome e l'operatore sa che quei rifiuti vanno smaltiti a parte. Nel nord pontino però fa eccezione Cori dove la necessità, l'obbligo di tutelare gli operatori del porta a porta ha spinto a dotare i positivi in quarantena di secchi di colore diverso da tutti gli altri, un bel giallo con tanto di etichette che avvertono che si tratta di rifiuti pericolosi e potenzialmente contagiosi. Una soluzione che rischia di cozzare con il diritto alla privacy.