Dal Consiglio comunale arriva un «no» compatto al nuovo progetto della Paguro per realizzare una discarica a La Gogna. L'assise di ieri, al termine di una seduta «fiume» iniziata in mattinata e terminata alle ore 18, ha infatti approvato una delibera che boccia la nuova richiesta di Via presentata dalla società per bonificare i terreni a La Gogna e realizzare un deposito di rifiuti da 660 mila metri cubi, dando mandato al sindaco di esprimere contrarietà in conferenza dei servizi. Allo stesso tempo l'atto approvato sollecita la Provincia di Latina a convocare un «Consiglio per individuare un sito idoneo per la realizzazione di un impianto di smaltimento dei rifiuti dell'Ato, da rintracciarsi però al di fuori del territorio di Aprilia», nonché di inviare la delibera alla Regione Lazio affinché «valuti un intervento risolutivo vista l'inerzia della Provincia con l'attivazione dei poteri sostitutivi», conconcordando comunque ogni decisione attraverso un tavolo tra istituzioni."La Regione si è già espressa sula discarica con un no nel 2017 e il nuovo piano regionale dei rifiuti rafforza gli elementi a nostro favore, tuttavia da parte di alcuni elementi della politica - afferma il sindaco Terra - è un atto il tentativo di concentrare le responsabilità solo sulla nostra amministrazione. Non è così, sappiamo bene che in materia di rifiuti la competenza principale è della Regione, che chiaramente non è bersaglio facilmente attaccabile come un Comune. Dunque non dobbiamo sollecitare solo la Provincia, ma anche la Regioni affinché mostri contrarietà al progetto. Dobbiamo lottare e non sbagliare una mossa sotto il profilo degli atti che produrremo". Mentre l'assessore Laurenzi spiega che: "La delibera votata all'unanimità raccontano di una volontà forte di questa amministrazione di tutelare questo territorio dall'insediamento di altri impianti. Ora dobbiamo continuare con la stessa intensità e lo stesso coraggio, superando frizioni e incomprensioni del passato, guardando in avanti. Di fronte a noi abbiamo un privato che, ogni volta, non perde occasione per mostrare la sua aggressività ma noi dobbiamo lottare perché abbiamo interessi confliggente rispetto all'imprenditore. Il nostro obiettivo è tutelare la città".