Anche i comitati di quartiere di Aprilia bocciano il progetto della Paguro, che ha presentato un'istanza di Via per finanziare la bonifica del sito inquinato in via Savuto (La Cogna) attraverso la realizzazione di una discarica da 660 mila metri cubi. Per questo ben 15 comitati della città facenti parti del coordinamento dei quartieri (Aprilia Centro, Bellavista, Borgata Agip, Borghi Rurali, Campoleone, Campo di Carne, Casello 45, La Cogna, Fossignano, Grattacielo, Primo, Poggio – Valli – Vallelata, Sacida, Selciatella e Toscanini) intervengono per annunciare il loro "no" al piano presentato dalla società controllata dalla Rida Ambiente, che già nel 2016 presentò un piano per realizzare una discarica su quell'area. "Esprimiamo viva preoccupazione in merito  all'ennesimo progetto di discarica, presentato sul territorio apriliano. Come già più volte ribadito, anche ufficialmente, la difficile situazione del nostro territorio, vessato da impianti industriali insalubri, mal gestiti e mal controllati, non solo legati al ciclo dei rifiuti, ha un pesante impatto sulla salute dei cittadini, come evidenziato dalla più volte richiamata indagine epidemiologica della Asl di Latina, ma anche sulla qualità della vita dei cittadini. Per tutta risposta invece - spiegano i comitati di quartiere nella loro nota -  di maggiori tutele, abbiamo ottenuto l'ennesima spada di Damocle sulle nostre teste. Non intendiamo certo opporci alla bonifica di uno dei tanti siti inquinati da decenni, ma questo non vuol dire che accetteremo come contropartita la presenza di una nuova discarica. Il baratto tra la bonifica di circa 68 mila metri cubi di rifiuti e una discarica con una capacità di stoccaggio di 645 mila metri cubi, è un costo sociale insostenibile ed inaccettabile. In questi ultimi mesi, abbiamo udito tanti proclami stereotipati, da parte della politica tutta ed a tutti i livelli, dalla Regione alla Provincia, passando per il Comune. Parole vuote a cui siamo ormai assuefatti. Ci aspettiamo che ne conseguano azioni concrete di prevenzione, attraverso atti politici, tecnici ed amministrativi che pongano il nostro territorio al riparo da questi reiterati attacchi. Si continua  a sbandierare l'economia circolare senza mai affrontare l'unica vera soluzione ad impianti del genere e cioè la riduzione dei rifiuti. Riteniamo indispensabile iniziare realmente a percorrere questa via e siamo pronti a collaborare con le amministrazioni in tal senso. Intanto, in merito a questo ennesimo attacco al nostro territorio, come semplici cittadini siamo pronti a difenderlo e ad opporci al progetto così come presentato, al fianco ed in supporto di tutte quelle Istituzioni pronte a fare altrettanto".