Spetterà ad un professionista esterno il compito di censire e mappare i siti archeologici presenti sul territorio di Aprilia. Un incarico di un'importanza vitale nel percorso volto a preservare il territorio dal consumo di suolo, dalla speculazione dei privati e difendere anche i siti di interesse storico disseminati nelle periferie. Si muove in questa direzione la determinazione firmata il 4 dicembre scorso dal dirigente del settore urbanistica Paolo Ferraro, che per l'importo di 10 mila euro ha affidato alla dottoressa Carla Vaudo il compito di collaborare con l'ufficio Urpa e stilare una carta archeologica per il territorio di Aprilia.

Un provvedimento fortemente voluto dall'assessorato all'urbanistica guidato da Omar Ruberti, ma che va necessariamente inserito nel più ampio percorso programmatico avviato con l'adozione della variante di salvaguardia. A completare il lavoro utile a ricucire il territorio e dare un chiaro indirizzo programmatico sullo sviluppo della città e sulle aree da preservare, una serie di studi settoriali che fino ad oggi la politica aveva trascurato. «La variante di salvaguardia approvata ad aprile 2019 – chiarisce l'assessore Ruberti – risponde allo scopo di prevedere una pianificazione settoriale che copra anche i nuclei non perimetrati o esclusi dalla variante di recupero, al fine di rendere una visione urbanistica complessiva della città. Pagavamo però l'assenza nelle cartografie di elementi e studi che riteniamo indispensabili.

Manca un piano pedologico del suolo, studio affidato ad un agronomo forestale, che anticiperà e verrà recepito all'interno del Piano Agricolo Regionale e ci permetterà di individuare e tutelare le aree agricole di pregio. L'amministrazione sta lavorando anche per realizzare un piano della mobilità e del traffico, un piano delle piantumazioni, che individuando le aree e la tipologia di alberi da porre a dimora permetterà anche di dare seguito alla delibera che prevedeva la piantumazione di un albero per ogni nato; infine il piano energetico comunale, che recependo la modifica della normativa regionale in materia, prevederà non più le aree idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici, ma le aree non idonee. Uno strumento in più per difenderci dalla pioggia di richieste pervenute negli ultimi mesi e che comportino nuovo consumo di suolo». In una visione politica lungimirante e ad ampio raggio, si inserisce anche l'idea di realizzare una carta archeologica comunale, seguendo un iter anomalo in quanto sarà l'amministrazione a fare appello alla soprintendenza per difendere il patrimonio storico locale.

«Il compito della professionista - sottolinea Ruberti – sarà non solo quello di censire aree di interesse archeologico già note o di recente scoperta e riportarle nelle cartografie in Gis, ma anche effettuare un primo studio approfondito sulla campagna romana, estendendo un vincolo anche sul territorio di Aprilia. Riteniamo infatti che la campagna romana tocchi anche parte del nostro territorio, sotteso però a una diversa soprintendenza. La scommessa è dimostrare con lo studio l'esistenza di una continuità e l'esigenza di un vincolo per preservare l'area». La speranza è quella di riuscire a completare lo studio entro l'inizio del prossimo anno.