Sotto l'albero di Natale, i cisternesi troveranno un regalo non troppo gradito: il pagamento della Tari. Non che la cosa fosse inaspettata; più che altro quello che ha sorpreso, spiacevolmente, è stato l'importo, troppo elevato specialmente in un momento storico come questo, tanto da generare discussioni e polemiche sulle pagine Facebook.

Le principali piazze social del territorio hanno trattato l'argomento, raccogliendo una valanga di lamentele; tra le critiche più "calde" l'arrivo delle bollette con la data di scadenza del primo saldo già superata. Non solo; chi si è visto recapitare a casa la cartella esattoriale ha potuto constatare come l'Amministrazione e gli uffici tecnici di competenza non hanno minimamente pensato all'effetto che ha avuto il Covid sulle tasche dei cittadini: "zero sconti", nemmeno per i mesi del lockdown. Una tariffa, quella per i rifiuti, che da ieri mattina ha messo sul piede di guerra la comunità di Cisterna.

Anche la classe politica nelle scorse ore non ha lesinato critiche alla governance del primo cittadino Mauro Carturan sulla questione Tari. Il consigliere del gruppo civico di opposizione, Maria Innamorato ha così commentato: «In questi giorni i cittadini stanno ricevendo la Tari. Quest'anno l'agenzia Arera (acronimo dell'Autorità di regolazione per l'energia di reti e ambiente ndr), ha previsto per obbligo di legge l'abbattimento del 25% sulla quota fissa della Tari. E invece cosa fa il nostro sindaco, non applica questo strumento e riconferma le stesse quote Tari del 2019, come se non ci fosse una pandemia di carattere mondiale». Su questo aspetto come sulla crisi di maggioranza il gruppo civico (formato anche da consigliere Gerardo Melchionna) e il Pd, rappresentato in consiglio da Andrea Santilli, hanno chiesto in un video pubblicato nelle ultime ore un passo indietro da parte del sindaco in quanto incapace di guidare la sua maggioranza e governare la città.