Il Consiglio comunale di Aprilia dice sì all'istituzione della commissione speciale sull'incendio Loas. Un voto all'unanimità dei presenti (20 voti favorevoli) che tuttavia è arrivato al termine di una discussione piuttosto ampia, nella quale le liste di maggioranza hanno mostrato scetticismo sull'utilizzo di questo strumento proposto dai consiglieri di Aprilia in Azione, spiegando a chiare lettere di non condividere la costituzione della commissione. A far propendere l'amministrazione comunale per il sì è stato soprattutto il timore di poter essere strumentalizzata, di poter dare l'idea di voler nascondere qualcosa negando questo organismo. Perciò diverse liste hanno chiesto il riitro del punto. "Il nostro gruppo si è espresso più volte chiaramente sulla necessità di non istitituire la commissione speciale, ci sono già gli strumenti per dare risposte di questo tipo. Però - spiega il capogruppo di Piazza Civica, Pino Petito - non vorremmo dare adito all'idea che la maggioranza ‘voglia nascondere le cose', perciò voteremo a favore per dimostrare ai cittadini che non abbiamo nulla da nascondere. Ma questa commissione darà pochissimi frutti, se non nessun frutto". Aprilia Domani tramite il capogruppo Mauro Fioratti Spallacci ha chiesto di ritirare il punto, mentre per Vincenzo Giovannini (Italia Viva) la commissione sarebbe un doppione inutile. Una linea condivisa anche dalla Rete dei Cittadini. "Ritengo la commissione una ripetizione anche poco chiara, in questi mesi la commissione Ambiente - ha detto Alessandra Lombardi - si è riunita tante volte, il fatto che sia un doppione è palese. Ma è chiaro che da un nostro no uscirebbe fuori una lettura che sarebbe populisticamente faicile, una lettura che non vogliamo agevolare e favorire perché non abbiamo nulla da nascondere".

"Sono dispiaciuto perchè leggo in questa proposta una prova di forza per intestarsi una battaglia, quando invece sui temi ambientali abbiamo sempre cercato l'unanimità per difendere il territorio. Nella commissione - ha detto il capogruppo di Forum per Aprilia, Vittorio Marchitti - in cui ci siamo trovati a parlare del tema ci siamo confrontati sulla necessità o meno di una commissione speciale. E resto convinto che il combinato disposto della commissione Ambiente e Trasparenza poteva lavorare in maniera puntuale e precisa sugli atti. Se l'idea non è ritirare il punto votiamola, ma l'opposizione ci faccia capire in maniera chiara i confini e i poteri della commissione, perché questo strumento dovrà produrre un risultato. Andiamo subito in commissione a ragionare dell'argomento, perché non possiamo vendere fumo ai cittadini". Anche l'Altra Faccia della Politica ha espresso scetticismo pur votando a favore: "La commissione speciale non mi convince, non comprendo - afferma Federico Cola - quali sarebbero i maggiori poteri ispettivi, forse sono io a non aver compreso il Tuel o lo statuto del Consiglio comunale. Ma per non dare incertezza portiamo avanti questa ipotesi". Alla fine del Consiglio si è compresa che la linea intrapresa della maggioranza è stata dettata dal sindaco Antonio Terra, dubbioso rispetto agli effetti che produrrà l'organismo. "Non sono preoccupato delle valutazioni che produrrà la commissione speciale su Loas, anzi sono curioso di vedere cosa produrrà l'organismo, ma credo che il presidente della Trasparenza avrebbe già potuto convocare in autonomia la commissione".

Da parte sua Giorgio Giusfredi, capogruppo di Aprilia in Azione, ha respinto le critiche della maggioranza. "Io e il consigliere Davide Zingaretti abbiamo sempre dimostrato - spiega Giusfredi - di non voler speculare su questi argomenti, perciò mi hanno colpito alcuni interventi della maggioranza. Se la Trasparenza non è stata convocata (Giusfredi è presidente) è perché non è lo strumento idoneo e perché ho sempre pensato che la commissione non può essere usata come una clava nelle mani dell'opposizione. Ma se c'è qualche consigliere di maggioranza che vuole la Trasparenza presenti una richiesta e io la convocherò.  La richiesta di una commissione speciale nasce dalla lettura degli articoli 20 e 31 dello Statuto comunale e non sarò uno strumento per mettere sul banco degli imputati l'amministrazione comunale, ma bensì un organismo a tempo che si riunirà a porte chiuse per poi portare una relazione finale che sarà condivisa con il Consiglio comunale, relazione che in un certo senso chiuderà la vicenda Loas".