Una quindicina di beni, fra immobili e terreni, confiscati alla criminalità e pronti per avere una nuova vita, destinandoli a usi sociali a beneficio della collettività. Tuttavia, nonostante l'alacre lavoro da parte dell'amministrazione comunale e degli uffici del comune di Fondi, continuano a scarseggiare le domande.

Di recente, come si evince da una pubblicazione sull'albo pretorio, è arrivata una assegnazione alla Fondazione Apostolica. È stata infatti pubblicata la determina d'impegno di spesa per la registrazione del contratto. Ma, come spiega il consigliere Vincenzo Mattei, capogruppo di Forza Italia e durante la precedente consiliatura presidente della commissione Urbanistica che ha prodotto il regolamento per i beni confiscati, il Comune punta ad assegnare anche gli altri immobili e i terreni (per questi ultimi si pensa alla realizzazione di orti sociali).

Il Comune di Fondi, come altri enti locali, non ha perso l'occasione e ha presentato domanda all'Agenzia Nazionale per ottenere l'assegnazione di alcuni beni confiscati. Con altrettanta rapidità, condividendo il lavoro con le forze che all'epoca sedevano fra i banchi di opposizione durante la precedente consiliatura, è stato redatto un regolamento per le assegnazioni successivamente approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale. A quel punto, l'Ente ha iniziato a operare per le assegnazioni.
«Per quanto riguarda alcuni appartamenti – spiega Mattei – li abbiamo destinati all'emergenza abitativa. In questo caso il lavoro è stato rapido, perché già c'era una graduatoria ed è stato sufficiente procedere con lo scorrimento della stessa». Per quanto riguarda gli altri beni, invece, l'assegnazione avviene tramite bando.

Ad oggi, il Comune di Fondi ne ha indetti due. Al primo hanno risposto solamente due associazioni e anche a quello pubblicato a febbraio 2020, le cui scadenze sono state prorogate per il covid, ci sono state 2-3 istanze. Meno del numero di beni da assegnare nonostante a Fondi ci siano realtà associative piuttosto attive. Per i beni, che vengono assegnati per usi sociali e analoghi da "rendicontare" ogni sei mesi, non è previsto alcun canone di locazione: gli assegnatari devono procedere solamente all'ordinaria manutenzione e a farsi carico delle utenze.