Non ha sortito soluzioni o risposte l'ultimo appello di fine novembre delle società sportive Antares nuoto Latina e Latina Nuoto. Le due società sono costrette ad allenarsi e a prepararsi ai campionati in strutture private con 150 tesserati tagliati fuori dalla piscina Open e dalla piscina coperta per la presa di posizione del gestore della Nuoto 2000 e la complessa e ingarbugliata gestione a due velocità di Comune e privato.

La Open 33 x 21 di Latina è l'unica vasca omologata F.I.N. per disputare i Tornei Nazionali ma è rimasta chiusa da tre mesi in completo stato di abbandono e degrado creando uno stallo che sta penalizzando le società di pallanuoto della città. In particolare ad esprimere apprensione in casa Antares nuoto Latina, e in casa Latina Nuoto sono i rispettivi presidenti Bruno Davoli e Alberico Davoli. La situazione è nota: la Open nel periodo 1 ottobre-31 maggio rientra nella gestione invernale combinata tra Comune, a cui vanno ristorate le utenze del gas e Nuoto 2000 cui vanno ristorate, da accordi e impegno congiunto tra parti e società utilizzatrici, le utenze di acqua ed energia. Il contenzioso tra Comune e il privato, il Dpcm e le scelte che hanno praticamente portato alla chiusura delle attività commerciali di piscina e palestra riservando l'apertura solo agli agonisti delle rispettive federazioni nazionali, e le scelte del gestore di dedicarsi all'apertura di un solo impianto, la piscina coperta di cui ha gestione diretta, hanno fatto sì che la Open restasse chiusa in questi tre mesi e che la struttura coperta fosse oggetto di una situazione poco chiara rispetto all'accesso delle società.

L'Antares e Latina Nuoto hanno fatto richiesta per allenarsi e utilizzare spazi acqua nella piscina coperta perché in questo momento le sono ferme al palo e si allenano presso impianti privati. Entrambe finiranno per arrivare a disputare dai nove ai dieci campionati nazionali giovanili e sono le uniche due società a rappresentare la pallanuoto a Latina a livello non solo giovanile nazionale di elite ma a livello di prime squadre militando la squadra femminile Latina Nuoto in serie B nazionale e l'Antares Nuoto in serie C con possibilità di ripescaggio in serie B. «Le nostre squadre – spiegano i due presidenti -devono prepararsi adeguatamente per competere a livello nazionale in una vasca omologata come la Open. Il gestore non ha dato seguito alle intimazioni del Comune di aprire l'impianto e dare avvio alla manutenzione ordinaria, come da contratto, determinando l'interruzione di servizio pubblico e non dando possibilità di accedere alla piscina coperta». Il concessionario subordina la possibilità di accedere alle società ad una risposta del Comune alla sua proposta di tariffa applicata agli esterni, inviata di recente.

Le società non conoscono questa tariffa, richiesta dal Comune. «Sappiamo che Nuoto 2000 ha risposto all'ente indicando una tariffa, ma sappiamo anche che l'amministrazione non risponde a tale documentazione perché non è di sua competenza. In questo rimpallo chi ci rimette sono le nostre associazioni». Ci aspettiamo una tariffa calmierata - proseguono Bruno Davoli e Alberico Davoli - che rispecchi quanto il gestore ci aveva proposto nel mese di settembre, adeguata a questo momento di pandemia e considerando quanti tesserati si sono persi in questi mesi. Lo scopo deve essere di rendere la struttura pubblica fruibile a tutti». Le società auspicano che con il nuovo anno ci sia possibilità di tornare a fare le attività e che le parti concordino su una tariffa giusta e calmierata che dia la possibilità temporaneamente di entrare nella piscina coperta, nell'attesa di rimettere in moto la Open. «Si tratta di un bene pubblico – concludono i due presidenti - e non vanno ostacolate le società che fanno lo stesso tipo di attività».