C'è una data ufficiale per la Roma-Latina e questa volta appare nero su bianco su un atto ufficiale. Il documento in questione è il Piano Regionale Mobilità, Trasporti e Logistica, un progetto di 50 pagine allegato alla delibera di Giunta con cui vengono approvati diversi cambiamenti inerenti le infrastrutture e i servizi nel Lazio.

Tra queste novità, per l'appunto, c'è la tanto discussa Roma-Latina e l'annessa bretella Cisterna-Valmontone, un progetto che tra rivisitazioni da molti indesiderate e ritardi che hanno fatto perdere più di qualche occasione (in termini di fondi e finanziamenti), ora si presenta con una data ufficiale: l'infrastruttura è inserita tra gli interventi a medio termine, ossia previsti nell'arco temporale compreso tra il 2025 e il 2030.
Ma come si legge nell'atto, non sarà l'unica novità per la provincia: «Il nuovo Corridoio Roma-Latina (tratta Tor de Cenci - Borgo Piave), rappresenta il nuovo asse Dorsale Tirrenico sud, creando un sistema a rete nel quale vengono inseriti ulteriori assi trasversali, per aumentarne la permeabilità: la nuova bretella Cisterna-Valmontone, con cui le aree produttive pontine avranno un migliore accesso alla A1, e l'adeguamento della SS 156 dei Monti Lepini nei tratti Sezze - SS7 Appia SS148 Pontina e SS214 Sora5 Frosinone - Ferentino, che collegherà in modo efficiente i due capoluoghi di Latina e Frosinone».
L'intervento, come riportato nell'atto della Regione, prevede una spesa totale di 1 miliardo e 800 milioni di euro, ed è ritenuto fondamentale poiché «dovrebbe indurre una riduzione della congestione sull'asse Roma - Latina oltre ad assorbire parte dei flussi dalla viabilità limitrofa».

Di fatto, il documento assume un ruolo determinante perché, nel mare di discussioni, pianificazioni, rivisitazioni e quant'altro riguarda l'arteria stradale, ne certifica finalmente l'importanza. Questo perché la discontinuità della direttrice tirrenica a sud di Roma risulta «particolarmente limitante», in quanto «interrompe le connessioni nord-sud tra i sistemi costieri e i suoi nodi». In questo caso, «le provincie di Latina e Frosinone, che pure vedono la presenza dei sistemi produttivi più importanti della Regione, non sono dotate di trasversali in grado di integrarne le potenzialità, e alcune tra le piattaforme logistiche più importanti del centro Italia, come il Mercato Ortofrutticolo di Fondi, soffrono di un insufficiente accesso alla rete ferroviaria e autostradale».

Il piano della Regione vede di fondamentale importanza la presenza dell'autostrada Roma-Latina soprattutto perché la stessa rappresenterebbe la chiusura di un arco stradale aperto sul mare, capace di creare un quadrilatero (con la Rieti-Torano e la Trasversale Sud Tirreno-Adriatica) capace di connettere in modo efficiente i suoi nodi. «Un sistema a rete nel quale vengono inserite delle trasversali, per aumentarne la permeabilità: la nuova bretella Cisterna-Valmontone, con cui le aree produttive pontine avranno un migliore accesso all'A1, e l'adeguamento della SS Monti Lepini, che collega in modo efficiente i due capoluoghi di Latina e Frosinone (225 milioni di euro)».
Ma tra tutti gli interventi riguardanti il sud del Lazio, «il più importante è rappresentato dalla realizzazione dell'autostrada tra Roma e Latina e la correlata bretella autostradale di collegamento Cisterna - Valmontone. Tale intervento induce una riduzione della congestione sull'asse Roma–Latina oltre ad assorbire condizioni di circolazione sulla viabilità in parte alternativa a questa. Benefici si riscontrano in particolare, sulla Laurentina, l'Ardeatina, la SR207 Nettunense, la SS7 Appia e la SR216».