«Durante la pandemia sempre più spesso abbiamo sentito parlare di smartworking, video call, prenotazioni online… ma come gli uffici comunali si sono andati a relazionare con le mutate condizioni pandemiche? Come, un settore già ampiamente congestionato e fortemente in affanno come quello dell'edilizia privata si è andato a modulare per far fronte alle mutate condizioni di lavoro ed alla mutata tipologia di domanda?». A porsi queste domande è Alessandro Patti della segreteria comunale del pd di Latina e ritenuto riferimento di Energia Democratica, l'area vicina ad Anna Ascani che punta decisa su una nuova classe dirigente che provenga dai territori e che sembra tenere davvero molto in considerazione la provincia pontina.
«Approfittiamo della chiusura dell'anno appena trascorso per tirare delle linee di bilancio e capire cosa ha funzionato in maniera esemplare e cosa risulta perfettibile. Le leggi sul condono edilizio sono andate a definire degli uffici deputati all'istruzione, definizione ed in ultimo all'emissione del titolo edilizio in sanatoria. Per il Comune di Latina nonostante il massimo sforzo da parte del personale impiegato, l'annosa carenza di personale, nonostante i vari appelli risulta ancora una realtà che blocca moltissimi procedimenti».

L'attività dell'ufficio condono nel corso degli anni
«Volendo effettuare un'analisi storica sui dati di Concessioni Edilizie emesse nei vari anni nel Comune di Latina, si registrano valori altalenanti - afferma Alessandro Patti del Pd - In epoca passata, negli ultimi dieci anni, si attestavano su valori minimi di circa 150 Concessioni Edilizie annue fino ad un massimo di circa 400 Concessioni Edilizie emesse in un anno. In epoca più recente siamo passati dalle circa 105 (anno 2016), circa 95 (anno 2017), circa 90 (anno 2018), circa 85 (anno 2019) ad appena 53 Concessioni Edilizie emesse nell'anno 2020. Un trend in costante decrescita che trova il suo punto di flesso verso il basso nell'anno appena trascorso. Ad una prima analisi potrebbe apparire che tale dato è influenzato solamente dalla pandemia, ma ricercando altri elementi si evince che l'ufficio riceve mensilmente ben 160 utenti tra tecnici e proprietari, a conferma di un costante impegno del personale ed interesse per la collettività.

Risultati economici al di sotto delle aspettative
La definizione delle Istanze di condono edilizio per il Comune di Latina rappresenta un vero e proprio benefit economico. Nell'anno 2019, infatti l'Ufficio Condono Edilizio grazie alla definizione delle pratiche «ha prodotto un introito per l'Amministrazione Comunale di circa 124 mila euro a saldo di quanto già versato in precedenza. Sono state inoltre richieste somme dovute, sempre a beneficio dell'amministrazione comunale per circa 903.000 euro», spiega Patti che aggiunge. «Una vera e propria risorsa economica che, stando ai numeri del 2016 conta ben 9.000 istanze da perfezionare da cui l'Amministrazione Comunale può ottenere cifre economiche molto importanti, nonché garantire un diritto al contribuente che attende da oltre venti anni la sanatoria. Le cifre che ad oggi si evincono sono ben lontane da quanto definito dal Piano Esecutivo di Gestione (P.E.G.) del Comune di Latina. In esso infatti si ipotizza il perfezionamento di ben 2.400 istanze all'anno con un azzeramento delle stesse in 3 anni. Tale proiezione porta ad ottenere un importante introito per l'Amministrazione Comunale, che invece ad oggi non ha ottenuto».
La carenza di personale
Ma il problema maggiore appare la carenza di personale all'interno dell'ufficio. Su questo il Pd punta l'indice. «Tale ufficio alla data attuale è fortemente sottodimensionato e la carenza di personale, oltre le difficoltà di gestione di tale mole di lavoro, rende il rapporto con l'utenza estremamente faticoso non riuscendo ad assecondare le legittime aspettative di cittadini che attendono l'avanzamento di procedimenti autorizzativi.
Certo è che il lavoro va analizzato dal basso, partendo dagli uffici.
Si può infatti facilmente registrare l'assenza di una figura che svolga le funzioni di archivista, gestendo i fascicoli di condono ed organizzando la documentazione ancora fuori archivio.
Nonostante il bando recentemente effettuato, il numero dei tecnici risulta ancora fortemente sottodimensionato. I due tecnici già presenti attualmente, saranno supportati da ulteriori 2 tecnici. Occorrerebbe incrementare ulteriormente l'organico con almeno altre 4-6 unità dotate di capacità e conoscenza, da dedicare alla istruttoria ed alla conclusione dei procedimenti di sanatoria».
Ma altre strade sarebbero percorribili, a giudizio di Alessandro Patti. «Potrebbe essere inoltre necessario sottoscrivere protocolli d'intesa con le associazioni di settore e gli Ordini professionali, imitando esperienze fruttifere effettuate presso altre amministrazioni, volte oltre che all'inserimento di giovani all'interno del mondo tecnico ed amministrativo per lo svolgimento di funzioni complementari all'ufficio come per esempio l'istruttoria, i rilievi la mappatura delle istanze di condono, l'organizzazione ed informatizzazione delle concessioni rilasciate ed altre attività utili all'aggiornamento ed il miglioramento di efficienza dell'ufficio Condono Edilizio e la macchina amministrativa stessa».


In conclusione, secondo l'esponente dem «È evidente - conclude Patti - che in un momento difficile come questo dal punto di vista economico non ci si può permettere di lasciare il comune con meno entrate del previsto, i cittadini privati della possibilità di accedere ai bonus pensati dal governo e gli operatori costretti a limitare la propria possibilità lavorativa perché non si interviene sulla carenza di personale e sull'efficientamento delle strutture esistenti».