E' partita la fase delle trattative con i balneari e le associazioni di categoria dopo la risposta ricevuta dal Comune dall'Agcom sul quesito inerente la possibilità di una proroga automatica al 2033. La Cna è stata tra le prime organizzazioni a scendere in campo al fianco dei balneari «per difendere e applicare la misura contenuta nel Decreto Rilancio che consente l'estensione al 2033 delle concessioni demaniali marittime attualmente valide». Un percorso che sembra partire in discesa stando alla nota inviata dalla stessa Cna. «Positivo e costruttivo è stato il contatto con il sindaco del comune di Latina, Damiano Coletta, - si legge nel documento a firma di antonello testa, segretario provinciale di Cna - che si è reso subito disponibile ad un confronto con tutti i livelli istituzionali per trovare le idonee soluzioni nell'interesse delle imprese balneari e dell'economia in generale». Secondo quanto riferisce lo stesso Testa al tavolo di confronto hanno preso parte anche la portavoce nazionale di CNA Balneari, Sabina Cardinali, il referente nazionale, Cristiano Tomei e il portavoce provinciale, Gianfilippo Di Russo, oltre al presidente della provincia Carlo Medici.

«Quella contenuta nel decreto rilancio, e convertita in legge dal Parlamento - spiega Testa - è una misura fondamentale per garantire stabilità al comparto, in un momento di crisi gravissima per il settore, e rilanciare gli investimenti. Da registrare positivamente il fatto che moltissimi comuni costieri, compresi quelli della nostra Provincia, hanno già avviato e alcuni completato la procedura amministrativa di estensione delle concessioni, secondo quanto stabilito dalla norma nazionale che tiene conto del principio di tutela del legittimo affidamento ribadendo la legittimità e l'appropriatezza della disciplina a buon diritto individuata dal legislatore nazionale».

Assai diversa la posizione del Sib Confcommercio che raggruppa molti degli attuali concessionari e che si dice pronta a dare battaglia legale. «Il Comune di Latina ammetta l'errore e dia la proroga delle concessioni agli stabilimento balneari», scrivono Maria Marzioli e Mario Gangi di Sib Confcommercio. 

«Con delibera di giunta n° 252/2020 il Comune di Latina, ove prende atto delle leggi dello stato italiano, riguardo all'estensione temporale delle concessioni demaniali marittime, che prevedono l'estensione al 31.12.2033, conclude di non applicare le leggi, non estendere le concessioni, rinviando a una non meglio precisata nuova disposizione statale o europea. Tutto ciò è inaccettabile, dopo una stagione turistica, contrassegnata dalle incertezze gli operatori balneari dovrebbero essere impegnati a programmare la prossima stagione balneare, ed alla manutenzione delle strutture e delle attrezzature. - aggiungono i due rappresentanti dei balneari di Latina - Tale impegno ad oggi risulta insostenibile, in quanto a fronte di una trascorsa stagione balneare con un calo di turisti cospicuo, sussiste l'aggravio dovuto dalla presa di posizione del Comune di Latina, che potrebbe pregiudicare le prossime stagioni balneari. Il tutto rendendo vane anche le possibilità di accesso al credito odierne, nonostante le disposizioni sia statali sia regionali».