Il minor tempo a disposizione per analizzare la proposta progettuale della Paguro srl ed elaborare osservazioni da opporre al piano in conferenza dei servizi e l'emergenza Covid-19 che riduce gli spazi per l'organizzazione di incontri pubblici e momenti di dibattito, hanno spinto l'assessore all'Ambiente Monica Laurenzi a lanciare un appello nei confronti di tutte le associazioni e i cittadini in qualche modo interessati a presentare controdeduzioni al piano. Un piano scellerato, perché lega la bonifica del sito inquinato di via Savuto alla realizzazione della discarica di La Gogna, obiettivo che Paguro persegue ormai da anni. Proprio per scongiurare il rischio in una città dove negli anni sono sorti fin troppi impianti dediti al trattamento dei rifiuti, la delegata all'Ambiente, attraverso un appello divulgato attraverso i social network e filmato proprio nei pressi del sito inquinato di via Savuto, ha chiesto ai cittadini disposti a collaborare e partecipare alla Conferenza dei servizi con proprie osservazioni, di iscriversi inviando una email all'indirizzo istituzionale osservazionidiscarica@comune.aprilia.lt.it per partecipare ad un incontro a distanza organizzato dall'ente per mettere a punto una strategia efficace per contrastare la realizzazione della discarica.
«Come noto – specifica infatti l'assessore Monica Laurenzi – il 4 gennaio scorso sono pervenute in Regione le integrazioni richieste alla società. Purtroppo in questo caso, in virtù del Decreto Semplificazione, i termini per presentare le osservazioni scadranno dopo 30 giorni e non dopo 60 come di consueto. Ancora più importante allora sfruttare il tempo che abbiamo a disposizione mettendo a frutto esperienze e competenze. Proprio per questo abbiamo deciso di creare un indirizzo email istituzionale, dove cittadini, comitati e associazioni potranno far pervenire le proprie richieste e partecipare ad una call collettiva e rigorosamente a distanza, visto i tempi che corrono. Sarà quella la sede per confrontarsi ed elaborare una strategia comune per un obiettivo comune».
La parola d'ordine per la delegata all'Ambiente è partecipazione a tutti i costi. E se è vero che dopo la pubblicazione delle integrazioni documentali sia l'ente di piazza Roma sia i gruppi di lavori per le associazioni locali hanno già iniziato ad esaminare le carte e preparare i documenti da presentare in conferenza dei servizi, secondo Monica Laurenzi la parola d'ordine efficace per contrastare il piano è la partecipazione. "Le esperienze civiche che hanno scandito il percorso di questa città, indipendentemente dai risultati poi realmente raggiunti, hanno avuto il merito di creare nuove forme di partecipazione e sviluppare proprio in seno all'associazionismo importanti competenze. Proprio per questo, al di là dell'importante lavoro che verrà fatto dai tecnici comunali, è fondamentale che cittadini e associazioni partecipino all'incontro e diano il proprio contributo. Dal canto nostro, restano tutti i problemi che nel 2017 avevano portato alla bocciatura del piano della Paguro, l'estrema vicinanza con case e centro abitato, ma anche l'esclusione di quella zona dalle aree indicate dalla Provincia di Latina come idonee per realizzare impianti. Soprattutto – conclude Monica Laurenzi – è impensabile che una città come Aprilia, già oberata dalla presenza di troppi impianti, possa essere luogo ideale chiudere il ciclo dei rifiuti e ospitare questa ulteriore servitù".