Ancora una settimana per valutare il lavoro svolto dai tecnici di via Costa sui potenziali siti per ospitare la discarica di inerti e poi i sindaci della provincia faranno la loro scelta. E' questo l'esito dell'incontro di ieri pomeriggio svoltosi tra i prtimi cittadini pontini e il presidente della Provincia Carlo Medici. Sul tavolo, dopo 12 mesi, sempre lo stesso tema: individuare un'area per lo stoccaggio della frazione inerte di rifiuti. Mercoledì prossimo potrebbe essere il giorno buono per avere una risposta, con la speranza di essere ancora in tempo rispetto alle richieste reiterate in più occasioni dalla Regione Lazio.

Nella riunione di ieri i sindaci hanno trovato sul proprio tavolo l'elenco delle aree idonee stilato dai tecnici della provincia di Latina. Il territorio pontino è stato diviso un tre sub ambiti, Nord, Centro lepini e Sud. Per ognuno sono state indicate alcune aree idonee al netto di tutti i vincoli presenti dal punto di vista ambientale e urbanistico. In particolare emergono alcune aree come quelle industriali dismesse a Latina (una vicino allo stabilimento Plasmon) e altre ubicate dove ci sono cave dismesse. Tutte le aree hanno pregi e difetti, pro e contro che però i sindaci dovranno valutare per bene, prima di decidere. Ad esempio, per le cave, i tecnici mettono tra i "contro" la difficoltà di essere raggiunte a livello di viabilità. Strade tortuose o con scarsi collegamenti alle arterie principali. Anche questo andrà tenuto da conto.

Alcuni sindaci hanno lamentato di aver ricevuto le carte in ritardo, qualcuno addirittura ieri mattina. Per questo il presidente Carlo Medici ha disposto un rinvio a mercoledì prossimo. Nel mezzo ci sarà il Consiglio provinciale di lunedì che affronterà proprio il tema dei rifiuti. Il presidente Medici ha chiesto a tutti i sindaci di non fermarsi alla difesa preconcetta delle aree ubicate sul loro territorio ma di fare una sorta di gioco di squadra, avendo presente le necessità dell'intera provincia. Il sindaco di Latina Coletta ha sottolineato la necessità di approfondire il lavoro dei tecnici per trovare un'area adatta alle esigenze. La sensazione emersa microfoni spenti è che si vada verso l'individuazione di un sito dismesso a Latina e di un altro nel sud pontino. Due aree da mandare alla Regione Lazio per la scelta.