Il passo avanti decisivo verso la scelta dell'area in cui realizzare un sito di stoccaggio dei rifiuti sembra finalmente essere stato fatto. In queste ore il sindaco di Latina Damiano Coletta e il presidente della Provincia Carlo Medici hanno avuto contatti con l'assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani, al quale sarebbe stato garantito che massimo mercoledì prossimo si arrivierà all'indicazione di una o due aree tra le quali la Regione Lazio potrà poi scegliere per realizzare il sito di stoccaggio dei rifiuti.
Una accelerazione che sarebbe stata già in essere mercoledì scorso quando si sono riuniti i sindaci della provincia pontina, ma che non era ancora arrivata a giusto compimento. In queste ore, dopo l'ultima relazione dei tecnici della Provincia che hanno consegnato un elenco aggiornato delle aree, il traguardo appare finalmente a un passo.
Il sito in pole position è tornato ad essere quello sulla via Pontina a Latina, all'altezza dello stabilimento Plasmon.

La scelta dell'area su cui stoccare i rifiuti si trascina ormai da quasi un anno. La Regione ha dato anche un ultimatum, un mese fa, ma tra una cosa e l'altra i sindaci pontini hanno preso tempo fino a oggi. Dopo l'ultima, perentoria, richiesta di risposte da parte dell'assessore regionale Valeriani, il presidente Medici aveva provato a indicare una strada ai colleghi, proponendo che a decidere sulle soluzioni finali da mettere ai voti fossero stati i tecnici dell'amministrazione provinciale, ai quali è stata affidata una griglia di riferimento che partendo del dettato del Piano provinciale dei rifiuti. Un documento che teneva in considerazione la collocazione degli impianti da sud a nord, la compatibilità dei siti con le norme vigenti in materia di ambiente e di vincoli paesaggistici, le dimensioni dei comuni ospitanti, il collegamento viario per il trasporto. «Alla base di tutto - ha spiegato Medici ai colleghi - deve esserci l'idea che non stiamo lavorando per inquinare qualcosa o qualcuno».

L'orientamento dei tecnici di via Costa è stato chiaro: i siti più idonei sono rappresentati dalle cave dismesse e dalle zone industriali, e la scelta dovrà ricadere su un sito al sud e uno al nord della provincia.
Nei giorni scorsi l'ultima versione della griglia è stata consegnata ai primi cittadini e all'interno ricadono diverse aree considerate idonee. Tra queste, c'è appunto quella di Latina, sulla via Pontina, a qualche chilometro in linea d'aria dallo stabilimento della Plasmon. Un sito che soddisferebbe una serie di requisiti, non ultimo quello della facile raggiungibilità a livello viario.

Ovviamente su questa opzione, per diverso tempo, ci sono stati i dubbi sollevati dal Comune di Latina, anche per ovvie ragioni legate al fatto che il territorio comunale del capoluogo ha ospitato per anni la discarica di Borgo Montello e averne ora un'altra potrebbe risultare difficile da spiegare alla città. Un ruolo centrale lo avrà la narrazione relativa a questa scelta.
La discarica che sarà realizzata in provincia di Latina, oltre ad essere di completa proprietà pubblica (il Consorzio provinciale tra comuni che si sta costituendo) sarà diversa da quella di Borgo Montello. Mentre in via Monfalcone veniva portato il tal quale, in questa finirà solo la parte inerte del ciclo della differenziata, ossia quella che non è più recuperabile. Una bella differenza che però va appunto spiegata e che non eviterà all'amministrazione comunale strumentalizzazioni e polemiche. Anche se la scelta dell'area nel capoluogo è la più logica per una serie di motivi, sia perché Latina è la città che ha la percentuale più bassa di differenziata in provincia sia perché il capoluogo ha aree dismesse idonee ad ospitare lo stoccaggio.  Ad ogni modo l'idea è di scegliere, mercoledì prossimo, due aree da indicare alla Regione Lazio Lazio, lasciando poi a quest'ultima la decisione formale. Latina appunto, e una zona a Minturno dovrebbero essere quelle selezionate.