«Abbiamo valutato la possibilità, per i commercianti della ristorazione, di avviare una sorta di servizio mensa riservato a ditte e lavoratori con partita Iva: la questione ora è al vaglio della Prefettura che resta in attesa di risposte a livello ministeriale». La nota è arriva direttamente dal Comune del capoluogo. Nelle scorse ore si è svolto un incontro, convocato direttamente dal Prefetto di Latina Maurizio Falco, per affrontare il tema dell'apertura di bar e ristoranti a pranzo con servizio al tavolo, riservato al rapporto di convenzioni mensa o ai titolari di partita Iva. Un tema da noi affrontato, il giorno precedente all'incontro in Prefettura, con Paolo Prearo, titolare del ristorante L'Arco, che ha già avviato di fatto l'iniziativa. «Non faccio altro - ci ha detto - che attenermi alle circolari ministeriali numero 326 del 23 dicembre del 1997 e numero 188 del 16 luglio 1998 che prevedono il contratto tra partite Iva e ristoranti per la somministrazione di cibo e bevande come mensa da lavoro». La circolare del Ministero delle Finanze a cui si riferisce Paolo Prearo include nel concetto di "mensa aziendale" non solo le somministrazioni in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro, ma anche le somministrazioni di cibo in mense che siano gestite da terzi. «Senza dubbio – ha sottolineato l'assessore alle Attività Produttive del Comune di Latina, Simona Lepori – Questo può essere un piccolo aiuto per le attività particolarmente colpite dalle restrizioni. Naturalmente il servizio verrebbe messo in pratica nel rispetto di tutte le norme anti-Covid, quindi con contingentamento degli ingressi e con tavoli composti da massimo 4 persone. Sarebbe un modo per sostenere le attività in crisi e allo stesso tempo per ridare ai ristoratori e a coloro che ne usufruiranno uno spiraglio di normalità». Adesso la Prefettura di Latina è in attesa di segnali dal Ministero.


Sul caso si è espressa la consigliera di Laboratorio Identità Futuro, Giovanna Miele: ""Sono ben felice di apprendere che l'amministrazione comunale di Latina nelle persone del sindaco e assessore alle Attività produttive abbia accolto il mio suggerimento e invito agli uffici di verificare la fattibilita' concreta di attuare la circolare del Ministero delle Finanze n. 326 / del 1997 e quindi chiedere alla Prefettura la possibilità per i ristoratori della città di attivare un servizio mensa convenzionato con partite iva, così da avere un po' di respiro dalle restrizioni per l'emergenza Coronavirus. La nota ministeriale mi era stata inviata da un esercente e il mio impegno è stato quello di collaborare con le istituzioni preposte per poter dare risposte certe e venire incontro alle esigenze dei lavoratori tutti nel rispetto dele norme. Cosi è stato da parte degli uffici comunali che hanno immediatamente allertato tutte le autorità competenti a rispondere in merito alla questione. Non credevo si dovesse dare pubblicità alla questione perche lo spirito che mi ha mosso era quello con cui giornalmente mi adopero come cittadina e politico, ma dopo la lettura del comunicato dell'ente mi sento in dovere di ringraziare il Comune di Latina, il sindaco, l'assessore Lepori per aver accolto e fatto proprio il mio suggerimento. Giusto lo spirito di collaborazione quando in sinergia si riesce ad essere vicini alla nostra comunità. Sono convinta che sia necessario fare il possibile per sostenere gli esercenti della città di Latina e non solo, visto il momento di grande difficoltà che tutti stiamo vivendo. Il settore della ristorazione e quello dei bar sono pesantemente colpiti e le stesse associazioni di categoria ci dicono che i ristori del Governo non sono sufficienti".