Se a qualcuno venisse qualche dubbio sul fatto che l'ultimo scorcio di questa consiliatura sia ormai proiettata alla campagna elettorale, all'ordinario e a poco più, potrebbe fugarli agevolmente guardando l'attività amministrativa del Comune prossimo a rinnovare il sindaco a giugno. Il consiglio si riunirà il 2 e 3 febbraio su due punti chiesti dall'opposizione, le commissioni evanescenti (con l'eccezione dell'ultima commissione Ambiente chiamata giocoforza e tardivamente a discutere della discarica e dell'impianto di stoccaggio) e senza input che possano fornire indirizzi, chiarezza e discussione su tante questioni irrisolte della città. Si procede quasi a scartamento ridotto e sulla scorta delle incombenze del momento, un andamento fisiologico sicuramente agli sgoccioli di una consiliatura, ma poco consono al momento di difficoltà su più fronti che sta vivendo la città. Una evidenza tanto più marcata nell'urbanistica e nei lavori pubblici, temi ricadenti sotto il settore "Governo del territorio", per ironia della sorte quello che sembra il meno governato dell'amministrazione Coletta sotto la guida dell'assessore Franco Castaldo. In questa sede non si discute da tempo di temi strategici come i Ppe (delle cui risultanze prodotte dall'ufficio di piano non c'è traccia pubblica) la marina, i piani Erp, la rigenerazione urbana, lo stato di avanzamento delle opere del progettone, tanto per dirne qualcuno. Ma non c'è traccia neanche di temi di dibattito recente come lo skate park da realizzare al parco Falcone e Borsellino che ha riempito il dibattito recente e le colonne dei giornali. Il torpore su questo piano, a giudicare dal recente matrimonio tra Pd e Lbc, dovrebbe durare poco se è vero che il Partito Democratico ha messo sul piatto come nodo da affrontare questione urbanistica e l'indolenza con cui è stata affrontata in questi anni. Un punto irrinunciabile considerando che proprio dal Pd è stata alimentata l'iniziativa in Regione, sotto la consiliatura DI Giorgi, che ha portato alla revisione di quei Piani particolareggiati viziati da errori e poi annullati dal commissario Barbato. Più volte il Partito Democratico, proprio per voce del consigliere regionale Enrico Forte ma anche del segretario provinciale Moscardelli ha criticato la politica urbanistica di Coletta, indicando la strada per la revisione di quei piani, mai presa in considerazione da Lbc. «Da quando Coletta è stato eletto sindaco della città sull'urbanistica non è stato fatto nulla, anzi le poche cose accadute sono state attenzionate – aveva detto Forte - questa amministrazione non sa come si orchestra lo sviluppo urbano, che non significa incrementare cubature e nuova edilizia ma significa capire come si costruisce una città. Il tema della legalità, più volte sbandierato da Lbc, doveva servire a produrre atti trasparenti e chiari. Ma nulla è stato prodotto».