"Il Comitato Cittadino No alla discarica di Borgo San Michele organizzato in maniera spontanea, apartitica e apolitica a seguito della notizia di una prossima apertura di un sito per lo smaltimento di rifiuti sulla Migliara 45, vicino allo Stabilimento Plasmon, nelle immediate vicinanze della S.S. 148 e confinante con il canale Rio Martino ma soprattutto confinante con le abitazioni di migliaia di Cittadini ignari , dice fermamente No alla discarica". Lo afferma in una nota il presidente del Comitato. Fabiano Macale.  

"Questo Comitato, come moltissimi altri Comitati che stanno perorando la stessa causa, farà di tutto affinché questo non accada. Il Primo Cittadino Damiano Coletta, come anche il Presidente della Provincia di Latina nonché Sindaco di Pontinia Carlo Medici e l'ex senatore Claudio Moscardelli che, come riportato dai giornali, tanto ha voluto la discarica, non hanno la minima idea di ciò che può accadere in termini di inquinamento. I Cittadini sono stati tenuti in disparte per le decisioni che questi signori hanno preso, ignari che alle loro spalle, come falchi, bramavano, proprio ora che il loro mandato è in scadenza . Questi Politici non hanno tenuto conto delle problematiche del sito in questione ma lo hanno indicato come idoneo senza neanche aver prima provveduto ad una attenta analisi idrogeologica, fisica, eolica, ambientale e soprattutto di impatto sulla popolazione. Addirittura lo hanno fatto durante una Pandemia che tanto sta pesando su tutta la popolazione il che a nostro parere aggrava ancor di più la situazione.

La Nostra Città merita ben altro. Dopo gli scempi perpetrati a B.go Sabotino con la Centrale Nucleare e le malattie oncologiche ad essa riconducibili (in Italia, Latina è la Città con il tasso più alto di tumore alla Tiroide), B.go Montello con la quarta discarica per grandezza di tutta Italia e con altri tipi di patologie oncologiche e polmonari ad essa collegabili, la Gogna ad Aprilia, la zona industriale di Mazzocchio, le fabbriche dismesse di B.go Piave, l'Ilsap e l'oasi ecologica di b.go S.Michele ecc. ecc…..no, non bastava tutto questo! Serviva ancora una discarica proprio all'interno del comune di Latina.

Troppo è stato subito da questo territorio che ha dovuto sopportare negli anni le nefandezze portate avanti parte da una classe politica che tutto aveva a cuore fuorché il bene di questo territorio, con scelte che sono andate a carico dei  cittadini che abitano questi luoghi. E adesso una nuova scelta che non tiene conto della filiera agricola e dei derivati di produzione Biologica e Biodinamica che circonda queste aree; dell'area industriale che comprende alcune delle più importanti e rilevanti industrie del territorio pontino (vedi la Plasmon che produce alimenti per l'infanzia) i cui propri pozzi pescano acqua proprio sulla falda che attraversa il sito in questione.

Non tiene conto della piccola e media impresa e della zona industriale adiacente (Orizzonte ed Eurospin). E ancora non tiene conto del  turismo, del settore Alberghiero e di tutti i B&B sorti da tempo nei pressi di questa area e che certamente andrebbero a subire un danno economico e d'immagine vitale. Tantomeno tiene conto della piccola pesca da diporto e dei pescatori. non di meno importanza il danno che ne subirebbe l'immagine del nostro bel litorale meta di migliaia e migliaia di turisti che portano, economicamente parlando, linfa non solo agli esercizi commerciali della zona ma anche alle tasche del Comune e della Provincia. E che dire della viabilità? non è sufficiente il peso che sopporta la SS Pontina? No, dobbiamo incrementare le cause di traffico e file che insistono in quell'area per almeno 5 mesi l'anno. E anzichè migliorare...peggioriamo!

Cittadini, diciamo tutti di NO a questo scempio perpetrato ai danni della nostra Città che ha visto i suoi Natali nelle terre emerse dalle acque limacciose di una palude diventata pianura (La nostra Pianura Pontina)  con i sacrifici di migliaia e migliaia di uomini e donne che hanno perso la propria vita per regalarci un futuro migliore e che oggi vede tutto questo ridursi in una cloaca regalata da pochi ai molti.  Il Parco Nazionale del Circeo con le sue 5 biodiversità, forma unica nel suo genere invidiato e studiato da naturalisti di tutto il pianeta, verrà colpito dalla vicinanza di questa discarica perché essa sorgerà a pochi metri dal canale Rio Martino che posa le sue acque nei laghi dei Monaci e di Fogliano, riserve naturali e nostro fiore all'occhiello e che insistono nel medesimo Parco. Acque che trovano ultimo sfogo nel mare confine tra il litorale di Latina e quello di Sabaudia!

Il nostro accorato messaggio di aiuto va a tutti coloro che della Città ne fanno parte e che si sentono veri Latinensi; a coloro che sono venuti da  vicino e da lontano e hanno valorizzato con la loro cultura il nostro territorio, nato da lavoratori e lavoratrici di ogni ceppo, cultura ed estrazione sociale. Va alle parti Sociali e ai Sindacati, alle Associazioni di qualsiasi tipo, alla Chiesa, alle Scuole, alle Forze dell'Ordine, agli Agricoltori e alle loro Associazioni di rappresentanza, alla Confindustria, alle Associazioni Protezionistiche e di Valorizzazione Ambientale, alle Associazioni del Territorio, agli A.T.C. e a tutti quelli che, come noi,  amano questi luoghi.

Mi preme ringraziare in primis il Sindaco di Sabaudia Giada Gervasi e a tutto il suo entourage che attenta alle problematiche di cui sopra ci ha messo la faccia e la forza per dire NO a tutto ciò. Grazie anche ai Comitati di B.go S.Donato della "Lestra" e "Colleportomaremmana" nei suoi Presidenti Franco Adolfi e Antonella Mauti,  "Gli Amici del Lago di Fogliano" Pres. Andrea Chiarato il "Comitato di B. S. Michele" Pres. Alessio Pagliari, " La Consulta dei Borghi" Coord. Mauro Gatto."