Una diffida in sei punti al Mercato ortofrutticolo di Latina con l'invito a esporre chiarimenti ed a sistemare le situazioni contestate. E' l'esito dell'ispezione del Ministero dello sviluppo economico presso il Mol di Latina. Le ispettrici Maria Antonietta Conte e Daniela Cardia hanno eseguito i controlli a partire dal marzo del 2020 dopo aver ricevuto un esposto relativo a presunte irregolarità nella gestione della cooperativa Mol. In particolare, nel verbale di ispezione, viene chiesta chiarezza in merito all'assegnazione degli stands e al loro mancato utilizzo.
Le perplessità delle ispettrici del Mise
Il mercato ortofrutticolo di Latina è gestito attraverso una cooperativa a mutualità prevalente, il che prevede tutta una serie di agevolazioni, soprattutto di natura fiscale, che sarebbero alla base dell'esposto ricevuto dal Mise. Fatto sta che il ministero ha inviato il controllo per fare il punto della situazione e chiarire le questioni ancora oscure segnalate. Nel verbale redatto dalle due ispettrici si evince come la coop Mol prevedesse, inizialmente, 15 stand a cui poi se ne sono aggiunti ulteriori 13, assegnati ai soci in proprietà indivisa. Negli anni, ai soci, sono stati assegnati più stand, che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati. E' proprio in questo senso che arriva una delle diffide (per inciso tutte irregolarità sanabili). Il verbale d'ispezione contesta «la cessione di uno stand (che attualmente risulta inutilizzato) ad una società esterna, con gradimento del Cda ad affitto del ramo d'azienda». E dunque diffida il Mol a procedere, per altri stand attualmente non in uso, ad affidamento secondo quando invece previsto dal regolamento della cooperativa. Sempre rispetto alla questione degli stand e delle attività interne, il verbale del Mise rileva come «uno dei soci, Antonio R. non risulta abbia instaurato alcuno scambio mutualistico con la cooperativa pur godendo di due stands, che non risultano però utilizzati». Il socio in questione, poi, non risulta abbia mai preso parte ad alcuna riunione delle assemblee dei soci, scrivono le ispettrici. Insomma, secondo le delegate del Ministero, bisogna fare chiarezza rispetto alla presenza di soci che non operano realmente all'interno del Mol. Per questo, al punto 3 delle diffide, scrivono: «L'organo amministrativo dovrà effettuare una ricognizione sulla compagine sociale escludendo i soci che non operano e non hanno più interesse a raggiungere lo scopo sociale». Altra questione su cui si sono concentrate le ispettrici Conte e Cardia è quello dell'assenza di insegne in molti stands del Mol: «L'ente deve far rispettare quanto previsto dal regolamento, ovvero tutti i locali mancanti di insegna devono indicare chiaramente nella testata di accesso del proprio locale la ragione sociale o la denominazione della propria ditta».
Crediti e dubbi sul bilancio
Inoltre, rilevano le ispettrici nel verbale redatto lo scorso 10 gennaio, che «l'ente dovrà richiedere al curatore fallimentare della società Di Matteo Frutta in liquidazione, la reale possibilità che i crediti dovuti possano essere soddisfatti essendo l'ente stesso ammesso al passivo come creditore e l'eventuale svalutazione, parziale o completa, dei crediti dovrà essere registrata nelle scritture contabili della cooperativa Mol». L'assenza di queste informazioni, infatti, crea dubbi nelle analisi del Ministero. Le ispettrici chiedono anche ulteriori chiarimenti relativi ai bilanci della coop e avvertono: «gli amministratori dovranno relazionare in assemblea in merito alle assegnazioni degli stands avvenute nel corso del 2019 e 2020».
Il nodo dell'allargamento
Nella relazione delle ispettrici del Ministero si fa solo un passaggio, ricordando come il Mol abbia richiesto «il cambio di destinazione d'uso di un terreno adiacente per un progetto di ampliamento del mercato ortofrutticolo». Questa sarebbe una delle contestazioni presenti nell'esposto arrivato al Ministero, in quanto chi ha presentato la denuncia dice che i soci della coop non sono a conoscenza del progetto in questione. Rispetto al quale, lo scorso 8 gennaio, il Comune di Latina ha fatto svolgere una conferenza dei servizi.