La strada delle culture, la via della comunicazione tra l'Europa del nord e l"Europa del sud: così definiva la via Francigena Jaques Le Goff, storico medievista tra i più noti al mondo. Questo il compito ereditato dall'Associazione europea delle via Francigene (Aevf), che a 20 anni dalla sua fondazione organizza una marcia lunga 3.200 chilometri che attraverserà 5 Paesi, 16 regioni, 630 Comuni tra cui Terracina, Fondi, Minturno e Formia in provincia di Latina. Con ben 3 giorni di stop nella città della Piana. Una grande opportunità di promozione del territorio. E dunque, con partenza il 15 giugno da Canterbury, in Inghilterra, il "chilometro zero" della Francigena, un gruppo di camminatori "stabili", insieme a chiunque vorrà aggiungersi lungo la strada, a piedi o in bicicletta, si avvierà verso sud, per arrivare il 18 ottobre a Santa Maria di Leuca, in Puglia, "finis terrae". Il presidente dell"AEVF Massimo Tedeschi, sul sito Internet spiega che l'iniziativa mira anche al «prestigioso obiettivo della candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco», e dunque servirà a sensibilizzare «le autorità governative di Italia, Svizzera, Francia e Regno Unito a sostenere la "strada delle culture».

Grande entusiasmo si respira già a Fondi, dove i camminatori arriveranno il 18 settembre, provenienti da Terracina, per sostare anche il 19 e ripartire alla volta di Formia il 20 settembre. L'accoglienza in città sarà organizzata dal "Gruppo dei Dodici", che proprio a Fondi ha un centro studi in via Cesare Augusto che ormai è punto di riferimento per i camminatori. »La nostra associazione - dichiara Giancarlo Forte, presidente del Gruppo dei Dodici - da molti anni è impegnata nella realizzazione e promozione della Via Francigena a sud di Roma. È un onore per noi collaborare con l'AEVF per la migliore riuscita della Road to Rome. Abbiamo avuto un riscontro positivo da parte di tutti i Comuni che verranno attraversati dalla camminata internazionale. In particolare dall'Amministrazione di Fondi, con cui collaboriamo da anni per la valorizzazione del tracciato nel proprio territorio e che, sicuramente, accoglierà nel migliore dei modi i pellegrini».

Anche il sindaco Beniamino Maschietto si dice entusiasta del contributo che potrà dare la città, e invita i cittadini a prendere parte alla camminata «anche soltanto per pochi chilometri, godendo di paesaggi, monumenti, storia, incontri e persone». Gli fa eco il vicesindaco e assessore alla Cultura Vincenzo Carnevale, che pone l'accento sul particolare tipo di turismo insito in questa iniziativa, «puntando una meta da raggiungere senza fretta, magari cambiando strada più volte per godersi i paesaggi, scoprire i monumenti o conoscere meglio le tradizioni del territorio che sta attraversando. Il proposito è quello di valorizzare questo turismo lento, facendo rete anche con le attività del litorale perché sono sempre più numerosi i camminatori che, dopo giorni di marcia, decidono di concedersi una piccola pausa godendo della tranquillità del nostro mare e delle nostre dune».