Piove sul bagnato. E' proprio il caso di dirlo. Perché dalle parti di via Zanella, questo nuovo anno è iniziato nel peggiore dei modi, e non solo a causa della crisi di maggioranza - che ha portato alla fine del governo Carturan - ma anche per la mancata concessione di alcuni fondi per la messa in sicurezza delle opere pubbliche.

Dei sei progetti proposti, soltanto due sono stati bocciati ma sono quelli più corposi, per un totale di 2 milioni e mezzo di euro. Fondi destinati al recupero delle strade periferiche della città. In entrambi i casi non è stato compilato il piano dei costi sul BDAP-MOP. Si tratta del sistema di monitoraggio delle opere pubbliche all'interno della banca dati delle Amministrazioni Pubbliche, un sistema finalizzato a raccogliere tutte le informazioni necessarie per tracciare il ciclo della spesa per opere pubbliche in Italia. In un uno dei due progetti non è stato presentato nemmeno l'iter procedurale. Adesso quelle strade che erano già pronte al restyling, dovranno aspettare, almeno fino al prossimo bando. Nello specifico il milione e mezzo doveva sostenere le spese per il rifacimento di via San Giuseppe, via Bufalareccia, via della Quaglia e via Prampolini, ma anche di altre strade periferiche della città. L'altro milione infatti, sarebbe stato destinato a "lavori di viabilità straordinario su strade periferiche.

Una situazione che riporta alla mente le parole dell'ex sindaco Mauro Carturan, quando aveva annunciato il recupero di alcune strade del territorio attraverso l'inizio di diversi progetti. Se sono gli stessi progetti annunciati dal sindaco, qualcosa in via Zanella deve essere andato storto. Fortunatamente non proprio tutto. Gli altri quattro progetti infatti, hanno trovato esito positivo e sono destinati al recupero di edifici pubblici nonché al secondo stralcio dei lavori in via Toti. Opere per un totale di 900mila euro. Molti di meno di quelli che si è persi.