Tre parchi della città avranno finalmente un nome e serviranno per ricordare Nilde Iotti, Peppino Impastato e i martiri delle foibe. Ieri la commissione toponomastica, presieduta dall'assessore Luana Caporaso, ha dato parere positivo a tre richieste di intitolazione volte a ricordare un personaggio politico di spicco quale Nilde Iotti, l'attivista e conduttore radiofonico di Radio Aut Peppino Impastato, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978 e i martiri delle foibe, protagonisti di una delle più buie pagine della storia italiana del primo dopoguerra. A questi ultimi, come da richiesta avanzata lo scorso anno dall'associazione La Lestra e dalla Comunità Aprilia Giovani di Edoardo Baldo, verrà intitolata l'area tra via Bulgaria, via Toscanini e via Portogallo. Rispondendo ad una richiesta di recente avanzata dal Pd, la commissione ha dato il via libera all'intitolazione di via Marco Aurelio (di fronte alla scuola media Gramsci) a Nilde Iotti, eletta nel 1946 come membro dell'Assemblea Costituente e prima donna della Repubblica Italiana ad aver ricoperto il ruolo di Presidente della Camera. Un'intitolazione importante, soprattutto perché giunta in occasione del 75esimo anniversario della Repubblica.

L'amministrazione inoltre ha voluto dimostrare di non aver dimenticato un impegno assunto nel 2015, quando il consiglio comunale diede consenso unanime alla proposta presentata dai consiglieri Carmen Porcelli, Vincenzo Giovannini, Monica Tomassetti di intitolare un'area della città a Peppino Impastato. La scelta della commissione toponomastica, è stata quella di dedicare all'attivista nella lotta alla mafia il parco tra via Volturno, via Gramsci e via Fermi, idealmente vicino al parco di via dei Mille che oggi porta il nome dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L'assise ha stabilito inoltre di ribattezzare l'area compresa tra via delle Palme e via dei Cavalieri di Vittorio Veneto ai caduti della battaglia di Takrouna (richiesta avanzata dall'associazione dei paracadutisti) e di intitolare 4 delle sale interne del Culturaprilia ad altrettanti parroci che hanno offerto il proprio contributo alla formazione di tante generazioni di ragazzi: don Aldo Bellio, Don Fernando Antonio Della Libera, Don Clemente Cietto e Don Luigi Fossati. Ad aprire la seduta, un momento dedicato al ricordo del giornalista Gianfranco Compagno, membro della commissione toponomastica scomparso il 1 febbraio e che l'amministrazione, in segno di deferenza ha scelto di non sostituire in occasione della prima seduta convocata dalla sua scomparsa. «Una seduta particolarmente proficua – ha sottolineato l'assessore Luana Caporaso – perché attraverso l'intitolazione di queste aree abbiamo voluto dare il nostro contributo per mantenere viva la memoria storica, soprattutto quella legata a personaggi chiave della storia nazionale e locale o a eventi drammatici che è nostro dovere ricordare per restituire un po' di giustizia alle vittime».