La scelta dell'amministrazione Terra di aumentare l'Imu e l'addizionale Irpef, primo passo che porterà all'approvazione del bilancio preventivo, è stata accompagnata da una scia di contestazioni e polemiche. Il provvedimento passato in Consiglio comunale con 15 voti a favore (tutti i consiglieri di maggioranza tranne Mauro Fioratti Spallacci assente) è stata fortemente contestata dall'opposizione sia dentro che fuori dall'aula, come dimostrano gli interventi di Fratelli d'Italia, Lega, Aprilia in Azione, MovAp, Europa Verde e Futuraprilia. E le critiche non si sono ridotte strettamente all'ambito politico, visto che un duro giudizio è arrivato anche dai consorzi dell'Unione Borgate per questa manovra che elimina le agevolazioni Imu sui terreni edificabili e sui terreni agricoli non condotti da coltivatori diretti, mentre per l'Irpef prevede un aumento all'0,80% dell'addizionale per tutte le categorie tranne che per la fascia esente.
Interventi scomposti per il sindaco Antonio Terra, che pur confermando gli aumenti respinge tutti gli attacchi. «Come spesso accade - afferma il primo cittadino - negli ultimi giorni sono tornate ad alzarsi le voci degli analisti seriali della nostra città, che sulla base di letture alquanto originali saltuariamente intervengono ad indicarci la strada. Questa settimana, in molti hanno gridato allo scandalo, paventando con toni iperallarmisti una sorta di stangata sulle tasse comunali. Sono gli stessi commenti negli anni passati, accompagnati dalle osservazioni sulle imposte il cui livello, sempre stando a tali commenti, sarebbe ben oltre quello degli altri Comuni. Invito tutti a leggere i dati OpenPolis riferiti ai bilanci 2019 che permettono di capire l'infondatezza di questi tesi».
Quei dati dicono che ad Aprilia si paga in media 401,64 euro ad abitante, una cifra in linea con tante altre città e inferiore a centri come Latina (468,12 euro) e Roma (834,54). Per il primo cittadino è però impossibile negare gli aumenti approvati dalla sua maggioranza, anche se Terra tiene a precisare che non si tratta di una stangata. «Le modifiche sull'Imu intervengono su terreni edificabili, allineando le aliquote a tutte le altre unità immobiliari (seconde case, negozi, attività artigianali) e sui terreni agricoli non condotti da coltivatori diretti. Ciò porterà un aumento di gettito di 300 mila euro. E' veramente difficile, per cifre come queste, parlare di stangata. E faccio difficoltà - spiega il primo cittadino - a capire come questa misura possa danneggiare le periferie, così come letto nei commenti allarmati di questi giorni. Tra l'altro nelle borgate, in attesa dei piani attuativi, i proprietari hanno avuto in questi anni ed hanno diritto tuttora al 60% di abbattimento dell'Imu».
Terra si sofferma poi sulle critiche di MovAp, FuturAprilia e Europa Verde, che hanno accusato l'amministrazione civica di lamentare poche risorse dal governo centrale. «Non avendo argomenti, cercano di creare finti problemi. Partiamo dal presupposto - continua il sindaco - che il bilancio preventivo 2021 si basa sui dati del 2020, un anno chiaramente particolare per via dell'emergenza Covid. E i numeri riportati, poi, vanno letti nel dettaglio: dei 17 milioni di euro fondi arrivati lo scorso anno gli effettivi trasferimenti ordinari sono 8 milioni di euro, che a malapena compensano il Comune delle mancate entrate».