Alla vigilia del Consiglio comunale per discutere e approvare il bilancio preventivo si anima il dibattito nella maggioranza Terra. Dalla consigliera Ilaria Iacoangeli (Piazza Civica) arrivano tre proposte per risanare le casse comunali che non godono di ottima salute, tra le quali la possibilità di rendere a pagamento i conferimenti all'Ecocentro, quantomeno per alcune tipologie di rifiuti.
Nella sua analisi la consigliera assolve l'attuale assessore alle Finanze, Lanfranco Principi, riservando però una severa critica al suo predecessore, al vecchio dirigente alle Finanze e alla giunta Terra del quinquennio 2013-2018. «In passato sono stati commessi significativi errori sugli importi accantonati per i crediti di dubbia esigibilità con sistema semplificato che oggi aggravano di circa 10 milioni di euro il bilancio. Sia chiaro gli accantonamenti andavano comunque fatti, ma un corretto calcolo avrebbe diluito gli effetti almeno in un quinquennio piuttosto che aggiungerli in un solo colpo alle altre criticità più recenti e non prevedibili. Più in generale - afferma Iacoangeli - però la situazione del bilancio dell'Ente è seria per diverse concause, alcune con radici antiche e precedenti a questa consiliatura, altre più recenti e, come anticipato, connesse alla pandemia mondiale e alla crisi che ha colpito famiglie e imprese. Non è facile per l'assessore al bilancio, Lanfranco Principi, districarsi con questi numeri e a lui vorremmo esprimere solidarietà per alcuni attacchi ricevuti: sta cercando di affrontare problemi che lui non ha causato, mentre dovremmo essergli più solidali per il primo importante risultato ottenuto, quello di lasciare sostanzialmente immutata la spesa degli assessorati».  Un intervento quello della consigliera di Piazza Civica che chiama in causa la gestione del vecchio dirigente Francesco Battista e dell'ex assessore Roberto Mastrofini, non negando però che i problemi maggiori per il Comune derivano da contenziosi vecchi di 20 anni. «Gli altri punti critici - continua - riguardano i mancati incassi e l'insolvibilità dei debitori, un elevato volume di contenziosi che minaccia fortemente il bilancio e una banca dati inadeguata alle sfide che abbiamo davanti dove i dati sparpagliati tra la varie piattaforme non dialogano tra loro. Da quasi 4 anni la Rida Ambiente non versa il benefit dovuto al nostro Comune e a ciò si aggiunge la grande percentuale dei mancati incassi già consolidata in epoca pre-Covid intorno al 30-35%, che nel 2020 ha raggiunto il 45% degli iscritti all'anagrafe tributaria e riguarda principalmente soggetti ai quali sarà difficile pignorare le cifre dovute».
Perciò Piazza Civica lancia tre proposte per gestire la minore liquidità dell'ente, evitando così un nuovo aumento della Tari dopo i rincari già decisi per Imu e Irpef. «Bisogna ridurre la spesa dei contratti di servizio, in particolare sul servizio rifiuti che complessivamente costa 13 milioni di euro. L'aumento delle imposte alla metà che paga (e che ha sempre pagato) per mantenere invariati gli attuali servizi è ingiusto e insostenibile. Perciò bisogna tagliare la spesa trasformando alcuni servizi, il cui costo oggi è diluito indistintamente su tutti, in servizi a domanda individuale a carico solo di chi ne beneficia. E' fondamentale - dice Iacoangeli - rivedere le regole di accesso all'ecocentro e i limiti di conferimento di alcune tipologie di rifiuti per migliorare l'equità della tariffa. Per fare un esempio il costo di smaltimento di sfalci e potature, fino ad oggi è stato caricato in bolletta, indistintamente su chi ha un grande giardino come su chi vive in un appartamento al centro. Occorrerà prevedere la possibilità di smaltire presso l'ecocentro certe tipologie di rifiuti o quantitativi in eccedenza a quelli previsti, ad un costo comunque inferiore a quello di mercato: per la Progetto Ambiente sarà sufficiente coprire i costi reali, ciò che cambia è l'attribuzione del carico degli stessi. Inoltre bisogna costruire una banca dati unica e una task force per individuare evasori totali, in particolare sulla Tari e sul fronte contenziosi istituire un gruppo di studio per approfondire l'entità di ciascuno e stimare l'impatto economico. Come Piazza Civica siamo pronti a lavorare a schema libero, confrontandosi sia all'interno che all'esterno dell'aula consiliare: chi ha buone idee le metta in campo».