Nonostante i teatri chiusi la speranza resta accesa. Le varie associazioni del capoluogo che abbracciano teatro, musica e danza si sono date appuntamento ieri lunedì 29 marzo sul web e si sono confrontate in proiezione post pandemia, all'interno dell'incontro "Fare luce sulla cultura", organizzato da Fare Latina e coordinato dall'avvocato Annalisa Muzio di Fare Latina e dall'animatrice culturale Shada Vitali. Una tavola rotonda che ha permesso alle scuole e associazioni di danza, teatro, musica presenti di scambiare idee e opinioni riguardo la situazione culturale di Latina e di iniziare a lavorare in sinergia, tant'è che alla fine della riunione, trasmesso via Facebook sulla pagina di Fare Latina, si è costituito un tavolo permanente che si incontrerà ogni venti giorni per organizzare rassegne, show itineranti, installazioni, eventi e iniziative, oltre a un sano e costruttivo confronto. Una comunità aperta ed elastica, poiché non è certo previsto il numero chiuso per l'adesione.

Come ha affermato Annalisa Muzio di Fare Latina e presidente dell'associazione Minerva che "resta necessaria una collaborazione tra privato e pubblico, attraverso un percorso parallelo, finalizzato alla crescita del territorio. Ecco perché è necessario un documento programmatico che responsabilizzi sia il Comune che le associazioni in una stretta sinergia, in modo da creare una comunità culturale, al fine di realizzare progetti concreti e "manifestazioni d'arte". Questo tavolo permanente, attraverso il protocollo d'intesa, intende rappresentare il megafono culturale della città".

Numerosa e partecipata l'adesione delle associazioni, come Associazione Minerva, Ctl Lab rappresentata da Marco Lungo, La joie de la danse da Denise Capodiferro, Il palcoscenico da Michela Musolino, Anfiteatro Accademy da Valeria Vallone, Scuola Danza Tersicore da Rodolfo De Maio, Moon danceers da Donatella Panascia, Danza e movimento da Sara Croatto, Misha ballet da Federica Dissette, Modulo centro studio danza da Francesca Cristofoli, Danza cubana Elaine Cantillo da Elaine Cantillo, Riflessi di danza da Gessica Salvucci, Studio Danza da Adriana Mancinelli, Compagnia Luna Nuova da Roberta Pagano, Sognattori da Gianni Iovine. Hanno aderito all'iniziativa pur non presenziando all'incontro Anfiteatro Accademy di Valeria Vallone, Musicalmente Latina di Emiliano Toldo, Studio dance di Linda Mautone, Scuola danza Donbosco di Barbara Tudini, Accademia Sonia Onelli di Sonia Onelli, Aviattori di Alfonso Borzacchiello.

"Questo nasce dalla necessità del fare –ha sottolineato l'animatrice culturale Shada Vitali-, aspetto che tutti i partecipanti hanno condiviso, mossi dalla volontà e dalla necessità di "scendere in pista" e portare la cultura in città, creare occasione per esprimere arte, anche attraverso spazi culturali aperti, perché Latina, come capoluogo di provincia, deve essere conosciuta non come succursale di Roma, ma come città di cultura".

L'esigenza che viene fuori da questa prima tavola rotonda è la necessità di un punto di riferimento, o meglio uno sportello comunale per potersi interfacciare col Palazzo. "La cultura è il fulcro delle nostre attività e queste possono essere realizzate in luoghi in cui si può fare cultura, i teatri, ma anche attraverso sedi alternative, come laboratori accessibili o il palazzetto dello sport –sono stati gli appelli lanciati da chi è intervenuto-. Appurata la difficoltà strutturale ed economica delle scuole, a causa del periodo che stiamo vivendo, c'è bisogno di aiuto, di fondi e di collaborazioni. È per questo che l'incontro ha sancito il primo obiettivo da realizzare: un protocollo d'intesa, un documento programmatico che attesta la volontà di chiedere al Comune di poter utilizzare spazi alternativi come il palazzetto, palestre scolastiche a prezzi ridotti o altre strutture di proprietà o gestione comunale, chiedendo agevolazioni perdurando la situazione di stallo del Teatro D'Annunzio e delle sue sale. Questo documento sancisce la comune volontà di trovare un punto d'incontro tra ente Comune e le varie associazioni".