L'emergenza Covid continua a mietere vittime anche nel commercio pontino. Stavolta non si tratta di bar, ristoranti o pub, ma di un negozio che ha fatto la storia di Latina. All'angolo dove via Don Morosini incrocia via Fratelli Bandiera si sono abbassate per sempre le serrande della pelletteria Di Viccaro. «Ormai non valeva più la pena restare aperti soltanto per pagare l'affitto e gli altri costi fissi, a novembre ho iniziato a pensare se fosse il caso di andare avanti, poi col passare delle settimane mi sono convinto». Michele Di Viccaro ha detto basta dopo 41 anni: «Ho iniziato a lavorare nel mercatino che una volta si faceva nell'area verde di via Don Morosini - ci ha raccontato - Era il 1974, mi sono affezionato a quel posto e nel 1980 ho preso in affitto il locale dove ho passato la mia vita continuando a vendere borse e valigie. Lì dentro sono cresciuti anche i miei figli e ci lascio un pezzo di cuore».

Michele racconta col nodo in gola i motivi che lo hanno spinto a mollare, la sua voce è strozzata, si commuove. «C'è il coprifuoco e i locali la sera sono chiusi - ha sottolineato - non si esce più, le belle borse non interessano. Per non parlare delle vacanze: la gente cosa se ne fa delle valigie se non si può viaggiare? La crisi, iniziata lo scorso anno, è proseguita senza sosta. Nel mese di novembre ho valutato la possibilità di chiudere, ma poi mi sono detto che era giusto aspettare ancora. Adesso non ce la facevo più, mi sono reso conto che era inutile proseguire. Ho svuotato il negozio a inizio marzo abbassando le serrande e qualche giorno fa ho consegnato le chiavi al proprietario delle mura. La mia vita da commerciante finisce qui». E come Michele Di Viccaro ce ne sono tanti di commercianti che hanno mollato e altrettanti che stanno pensando di farlo, consapevoli che ad attenderli c'è almeno un altro mese di sofferenza.