"Nell'attesissimo decreto Sostegni di aprile, quello che dovrà concentrare l'erogazione di risorse importanti, il comparto dell'ospitalità a tavola (Horeca) attende risposte vere – e sottolineo vere – riguardo ad alcune problematiche impellenti. La prima riguarda gli affitti che i piccoli imprenditori devono continuare a pagare nonostante siano stati costretti a chiudere. La seconda, il blocco della ripartenza dei mutui e dei finanziamenti. La terza, il blocco degli sfratti commerciali (e di quelli in esecuzione) per le imprese entrate in crisi a causa della pandemia. La quarta, l'indispensabile blocco delle licenze da attivare per alcuni anni, con l'obiettivo di evitare che la criminalità organizzata, o investitori esteri, possano acquistare eccellenze del nostro Paese, strangolate dalle restrizioni, per una manciata di euro".

Lo ha dichiarato Paolo Bianchini, presidente di MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità. Prosegue Ferdinando Parisella "È dal primo incontro avuto con l'ormai ex presidente del consiglio Giuseppe Conte avvenuto ad ottobre scorso, che abbiamo denunciato che sarebbe scoppiata a breve la bolla affitti. E così è stato. La domanda è sempre la stessa e semplice, senza incassi, come si pagano gli affitti?"

"Nel frattempo, martedì 6 aprile MIO Italia manifesterà a piazza di Spagna, alle ore 16, assieme al Movimento Io Apro, La Rete delle Partite Iva, Apit Italia e Pin, contro le chiusure dei locali. E dal giorno dopo, lo ribadisco, migliaia di ristoratori italiani riapriranno le porte ai clienti nonostante i divieti. Non per protesta, ma per sopravvivenza», ha concluso Paolo Bianchini. Conclude Parisella, "Ieri eravamo a Bologna, dove abbiamo bloccato il più famoso e grande Autogrill d'Italia, il Cantagallo. Proprio lì perché simbolico, non tutti sanno che Autogrill è autorizzata a lavorare normalmente, al banco e nel ristorante. Altra domanda semplice, per loro la pandemia si ferma prima di entrare? E allora di nuovo protesteremo il 6 aprile a Roma in piazza di Spagna".