Dismettere le quote della Compagnia dei Lepini, tenere sotto controllo la Fondazione Film Commission e la società Latina Formazione lavoro, recuperare i crediti dei Comuni per l'accordo sulle concessioni delle reti idriche. L'amministrazione provinciale di Latina è un pessimo imprenditore agli occhi della sezione regionale della Corte dei Conti. Forse sarà un ente simpatico e disponibile verso la soluzione dei problemi del territorio ma la sua gestione delle finanze fa acqua in molti, troppi, punti.

Nell'accertamento concluso il 24 marzo, e notificato lunedì all'ente, sono molteplici le eccezioni. Le più severe riguardano crediti molto vecchi, addirittura alcuni riferibili ai primi anni 90 e che, secondo le controdeduzioni della Provincia, potranno andare a buon fine entro il 2022; si tratta di residui attivi per un totale di 550mila euro legati a mutui per i Comuni concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. C'è poi un lungo elenco di voci, dall'anno 2007 in poi, riferito a crediti nei confronti dei Comuni dell'Ato4 per le spese di gestione del servizio idrico dovuti in relazione ad un accordo del 2003 e tuttora non versati. Tutte le somme sono oggetto di un piano di rientro che deve essere autorizzato dall'assemblea dei sindaci dell'Ato e di cui si occupa anche l'Avvocatura.

Nel dettaglio il recupero per il 2007 riguarda crediti per 626mila euro,1,3 milioni di euro per il 2008, 1,4 milioni per il 2009 (la metà di tutti i crediti da recuperare per quell'anno) e ancora 1,4 milioni per il 2010. La tenuta contabile dei residui attivi e passivi è migliorata nel 2020 rispetto all'anno precedente, ciò nonostante la Corte dei Conti raccomanda alla Provincia di avviare tutte le azioni necessarie per l'azzeramento di quelle somme al fine di sanare il proprio bilancio ora pericolosamente anomalo. E' un dato ineludibile pur volendo considerare sia riforme più recenti che hanno imposto maggiore rigore finanziario sia il prepensionamento di un numero molto alto di dipendenti, il che ha lasciato scoperti interi settori strategici come quello delle Finanze. Il documento che accerta i problemi contabili riporta testualmente che «in sede istruttoria è emersa la presenza di numerosi residui vetusti, sia attivi sia passivi, rispetto ai quali sono stati richiesti chiarimenti all'Ente, con un aggiornamento del dato al 2020». Per tale ragione la sezione della Corte «raccomanda, in primo luogo, all'Ente di incentivare le attività di riscossione in conto residui dei proventi da sanzioni al codice della strada, che risultano diminuite dal 2018 (61,13%) al 2019 (31,98%)».

In pratica la Provincia eleva molte multe ogni anno ma poi non riesce ad incassare i proventi delle stesse, che peraltro dovrebbero andare ad incrementare il fondo per la manutenzione stradale. E' un aspetto quest'ultimo che viene preso in considerazione per diversi fronti. Da una ricognizione delle liti pendenti, con relativi risarcimenti, è emerso che una delle voci più elevate riguarda i risarcimenti da incidenti stradali (uno solo integra una spesa di 900mila euro), al punto che, in base ad una valutazione prudenziale, il fondo contenzioso è stato elevato alla cifra di sei milioni di euro a chiusura del rendiconto 2019. Praticamente la Corte dei Conti ha accertato anomalie e ritardi gravi nella riscossione delle multe per violazione al codice della strada nonché nella gestione dei crediti verso la Regione Lazio e i Comuni.

E per questo ha formalmente invitato l'Ente di via Costa ad incentivare la riscossione (che è stata pari al 61% nel 2018 e solo al 31% nel 2019) «nonché ad attivarsi per il recupero delle somme dovute dalle altre pubbliche amministrazioni» e «a proseguire nelle operazioni di dismissione in corso della partecipazione nella Compagnia dei Lepini spa ed effettuare una valutazione dell'interesse pubblico al mantenimento della partecipazione nella Fondazione Film Commission, atteso che, la stessa non svolge alcun tipo di attività». C'è poi da «monitorare con costanza l'attività svolta dalla società in house Latina Formazione lavoro srl». Il discorso delle Fondazioni è complesso. La Provincia ne aveva due: la Fondazione Tullio Levi Civita (in cui possedeva il 33%) cancellata nel 2019 per perdurante inattività; la seconda è la Latina Film Commission in cui partecipa per il 100% e nella propria relazione la Provincia medesima ha scritto che «non svolge praticamente alcuna attività».