Per il Comune di Aprilia si riapre la partita per l'acquisto del teatro Europa, la struttura di corso Giovanni XXIII simbolo della vita culturale e sociale della città. Dopo anni di gestione sotto la curatela fallimentare, la proprietà dell'immobile nel luglio 2019 è stata rilevata all'asta (per 397 mila euro) da una società di Napoli che ha confermato la direzione artistica già esistente e la volontà di mantenere il teatro. Un investimento importante pochi mesi prima dall'emergenza Covid-19 che ha comportato la chiusura del teatro, una chiusura che va avanti da oltre un anno. Ed è forse per questo che la proprietà, tramite alcuni emissari, ha proposto all'amministrazione comunale di acquistare l'immobile. A confermarlo è il sindaco Antonio Terra, che sottolinea come la maggioranza stia realmente ragionando sulla possibilità di subentrare alla società. «Sul teatro Europa - spiega il sindaco - è in corso una riflessione nella coalizione, visto che ci è pervenuta una proposta per l'acquisto dalla proprietà. Bisognerà fare una valutazione in rapporto all'opera e al costo, nonché rispetto al nostro bilancio e alla capacità di indebitamento dell'ente. Da una prima stima comunque non si tratterebbe di una somma ingente, parliamo più o meno della cifra battuta all'asta, una spesa che il Comune potrebbe sostenere con un mutuo». Insomma, il primo cittadino fa capire di essere favorevole a una trattativa con rilevare il teatro, che permetterebbe di rendere pubblica una struttura che rappresenta il fiore all'occhiello della proposta culturale della città. Un'idea che in passato era stata lanciata da alcune associazioni, in particolare dal presidente dell'orchestra musicale "La Pontina - Città di Aprilia", Giuseppe Origlia. «Partecipare all'asta - continua il sindaco - per il Comune sarebbe stato un problema, soprattutto per via dell'iter procedurale, trattare l'acquisto con una trattativa privata è certamente più agevole. Vediamo con i vincoli di bilancio, di certo la nostra priorità come ente è preservare la destinazione d'uso dell'edificio. Non permetteremo di fare altro che il teatro in quella struttura».