I lavoratori agricoli sono scesi di nuovo in piazza. Lo hanno fatto ieri mattina davanti alla Prefettura per denunciare le iniquità contenute nel decreto Sostegni che ha escluso centinaia di migliaia di braccianti stagionali da qualsiasi forma di ristoro «malgrado siano state perse innumerevoli giornate di lavoro a causa dell'emergenza sanitaria - sottolineano le organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil che hanno messo in piedi la manifestazione andata in scena in piazza della Libertà - Il Governo deve ascoltare il grido di rabbia e di dolore che viene da questi lavoratori, dimenticati dopo essere stati, per tanti mesi, considerati essenziali».

I sindacati hanno puntato l'attenzione sulla sproporzione tra gli interventi statali destinati alle imprese e quelli per i lavoratori che, nonostante abbiano subito un forte calo delle ore di lavoro, non hanno beneficiato di nulla, neanche della possibilità di richiedere gli ammortizzatori sociali. «Si tratta di stagionali agricoli, lavoratori degli agriturismi, del florovivaismo, dei lavoratori fragili che non avendo giornate accantonate non hanno potuto nemmeno presentare la domanda per la disoccupazione agricola - hanno aggiunto le organizzazioni sindacali - Inoltre non è la semplificazione dei voucher che potrà contribuire al rilancio del settore perché si tratta di strumenti che, semplificati, non fanno altro che aumentare il caporalato e lo sfruttamento». I sindacati chiedono, nello specifico, il riconoscimento per l'anno 2020 delle stesse giornate di lavoro del 2019 e l'introduzione del bonus per i lavoratori stagionali insieme alla sua compatibilità col reddito di cittadinanza; l'estensione della Naspi ai dipendenti delle cooperative e dei consorzi; il riconoscimento di una cassa integrazione stabile per i lavoratori del settore pesca; l'introduzione della clausola di condizionalità sociale nella Pac e la garanzia di tutele per i lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali. «Ringraziamo il Prefetto Maurizio Falco per averci ricevuto - ha dichiarato il segretario provinciale Uila-Uil, Tonino Passaretti - Ha condiviso pienamente le nostre preoccupazioni, affermando l'importanza che nel mondo del lavoro agricolo vengano garantite legalità e sicurezza. Infine - ha concluso Passaretti - Il Prefetto ci ha assicurato di farsi carico delle nostre richieste in ambito regionale e nazionale».