E' una società a responsabilità limitata il possibile nuovo gestore dell'attuale supermercato interno a Latina Fiori. Il nome è stato fatto dal responsabile legale del gruppo Pam Panorama nell'ambito della complicata vertenza sull'assorbimento dei 71 dipendenti.

Una vicenda che approda oggi davanti al Prefetto Maurizio Falco per l'incontro tra le parti che non comprende solo i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e il gruppo Pam, ma anche i proprietari del centro commerciale Latina Fiori, poiché una parte del nodo più importante da sciogliere riguarda la ridefinizione degli spazi. La società Latina Fiori avrebbe infatti già opzionato una parte dell'ala del piano interrato, in cui si trova il supermercato, per un punto vendita di Oviesse, dunque la riduzione dello spazio dell'attuale Panorama può incidere sul numero degli addetti. Quello in essere tra i lavoratori e il gruppo Pam è comunque un braccio di ferro molto duro, che arriva dopo molti anni di cassa integrazione per crisi nelle vendite, e sfociato addirittura in una sentenza recentissima per comportamento antisindacale attuato dalla direzione durante gli scioperi di gennaio e febbraio scorsi.

La transizione da Pam Panorama alla «Leale srl», che dovrebbe portare a Latina il marchio «Spar», quindi appare al momento tutta in salita poiché non c'è solo da convincere il nuovo gestore ad assumere tutti gli attuali operatori del supermercato bensì si tratta di ridefinire l'organizzazione di un intero piano del centro commerciale, che dopo 27 anni dalla sua nascita cerca di rinfrescare l'immagine complessiva.

Ecco perché, insieme ai sindacati, sono convocati per oggi il rappresentante legale del gruppo Pam Panorama, Matteo Esposito, i delegati della società Latina Fiori srl, proprietaria dei locali, e un rappresentante di Ovs spa, ossia il gruppo di distribuzione tessile che ha intenzione di occupare una parte dell'attuale supermercato. Ci sono, ad ogni modo, dei punti fermi: la «Leale srl» a gennaio 2021 si era dichiarata disponibile ad acquisire il ramo d'azienda costituito dal punto vendita i Latina, nonché a firmare un contratto preliminare di cessione che dovrebbe garantire i livelli occupazionali attuali del supermercato. Questo passaggio è contenuto nella nota ufficiale con cui il gruppo pam ha comunicato, sempre a inizio anno, di voler lasciare la piazza di Latina ma è evidente che una riduzione dello spazio disponibile per il supermercato può incidere sul numero dei dipendenti necessari.

C'è poi un ulteriore nodo e riguarda il contratto di affitto tra la Pam e Latina Fiori che scadrà a settembre prossimo. I sindacati hanno anche chiesto un incontro con la «Leale srl» per capire qual è il piano di sviluppo economico del punto vendita che hanno intenzione di gestire a Latina. E' una delle rassicurazioni che vengono poste sul tavolo in questo momento e che era già alla base delle proteste di due mesi fa, quando è stata chiara l'intenzione del gruppo alimentare di chiudere l'esperienza pontina e di farlo nei tempi formalmente previsti per risolvere anche il contratto di affitto con la proprietà dell'immobile, al fine di evitare contestazioni sugli inadempimenti e sul rispetto delle clausole.