Si va verso un'accelerazione della procedura di revoca della vecchia gara per la Roma-Latina, dopo che il Consiglio di Stato due giorni fa ha pubblicato la sentenza che concede sessanta giorni ad Autostrade per il Lazio per completare l'iter di ottemperanza ai giudizi precedenti su questa complessa vicenda. In una nota della società di legge infatti che «il Consiglio di Amministrazione della società Autostrade del Lazio, insediato nel mese di novembre, ha preso in mano la situazione, per recepire le indicazioni ministeriali e Regionali sul nuovo progetto della Autostrada Roma Latina e, all'indomani della pronuncia di ottemperanza del Consiglio di Stato, del febbraio 2021 , ha avviato la procedura di revoca della vecchia gara».

«Tale gara, infatti, mirava a realizzare un tracciato molto più costoso, - si legge ancora nel documento - sia in termini di denaro pubblico, sia di impatto ambientale e pertanto ritenuto non più in linea con gli interessi pubblici. A fronte di tale iniziativa, i ricorrenti, Consorzio Stabile Sis, erano corsi al Consiglio di Stato chiedendo di bloccare la revoca e nominare immediatamente un Commissario ad acta perché costui riprendesse la vecchia gara, senza alcuna modifica. Il Consiglio di Stato, ritenendo legittimo l'avvio del procedimento di revoca, ha respinto la richiesta cautelare del Consorzio Sis e con la decisione pubblicata ora, ha concesso ad Autostrade per il Lazio di proseguire il procedimento di revoca dando però un termine, 60 giorni, per completarlo, in luogo del termine più ristretto, di 30 giorni previsto dalla l. 241/1990. Solo se si dovesse sforare detto termine senza fare nulla, si insedierà il Commissario, individuato nel Presidente dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti cui andrebbe il compito di finire l'iter».