Il Comune di Latina ha prorogato di altri tre mesi l'esenzione dal pagamento del suolo pubblico per gli esercenti del capoluogo (la precedente deroga era scaduta il 31 marzo). L'esenzione è stata apportata dall'amministrazione con l'obiettivo di andare incontro ai titolari dei locali penalizzati dall'emergenza pandemica e dalle relative misure restrittive che li costringono a tenere le serrande abbassate.

La deliberazione di Giunta comunale era già stata annunciata, ma adesso è arrivata anche l'ufficialità da piazza del Popolo. Una nuova apertura, prevista nel decreto Rilancio, verso una categoria in difficoltà e penalizzata più delle altre dalla situazione emergenziale.

Intanto per gli esercenti dal Governo è previsto il decreto Sostegni bis, che sarà finanziato con il prossimo scostamento da circa 40 miliardi: conterrà nuovi ristori a fondo perduto per due mensilità, mentre nel primo Dl il contributo era parametrato su un solo mese.

Le riunioni in vista del varo del Def e della richiesta di extradeficit sono ancora in corso e ad un primo consiglio dei ministri per esaminare il nuovo scostamento è servita una seconda riunione del Governo per approvare anche il Documento di economia e finanza. Il nuovo scostamento servirà anche e soprattutto a creare il fondo ad hoc pluriennale per le opere escluse dal Pnrr: si ipotizza una dote di 4-5 miliardi l'anno a partire dal 2022 e un primo finanziamento, probabilmente di minore entità, già nel 2021.

La Lega, attraverso il capogruppo regionale Angelo Tripodi e il consigliere comunale Vincenzo Valletta, chiede la proroga di questa misura fino al 31 dicembre prossimo. "Il sindaco di Latina, Damiano Coletta, si attivi  per l'ampliamento della concessione per l'occupazione del suolo pubblico a titolo gratuito fino al 31 dicembre 2021''. È una delle proposte del capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio, Orlando Angelo Tripodi, e del consigliere comunale di Latina del Carroccio, Vincenzo Valletta, alla luce della delibera n° 85/2021 del 15/04/2021, la cui scadenza è prevista per il prossimo giugno.
''Viste le gravi difficoltà delle attività produttive del capoluogo pontino legate alla crisi economica, su cui pendono gli effetti negativi del Coronavirus sul comparto, bisogna garantire l'esenzione anche della Tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap) - argomentano Tripodi e Valletta -.
La classe dirigente non può nascondersi dietro gli equilibri di bilancio, perché occorre individuare tutte le soluzioni per aiutare concretamente il tessuto economico, i cui operatori hanno, purtroppo, abbassato o hanno intenzione di abbassare le saracinesche. Insomma, le istituzioni devono fare la propria parte prima che sia troppo tardi per gli operatori economici della città e per i lavoratori, molti dei quali rappresentano una percentuale importante delle nuove generazioni che necessitano di un sostegno concreto e del giusto ottimismo per affrontare questo periodo critico'', concludono Tripodi e Valletta.