Intitolare lo storico "Parco della Pineta" ai partigiani terracinesi. E' la proposta che l'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani italiani, fa per voce del presidente della sezione locale Marco Faiola all'amministrazione comunale e alle istituzioni cittadine, per conservare la memoria di quelle cittadine e quei cittadini che proprio da Terracina partirono per andare a combattere per la libertà. Memoria come "motore potente che conserva e custodisce gli eventi del passato come un mosaico variegato e prezioso, solida impalcatura del nostro presente" scrivono dalla sezione locale dell'Anpi, "un tessuto delicato che il tempo indebolisce, provocando perdita di senso e smarrimento di quelle ragioni che, come i fili dell'ordito e della trama per discernere un disegno, rendono possibile la comprensione profonda di quegli eventi".

L'occasione è una recente ricerca svolta dall'Anpi locale sugli archivi digitalizzati del Ministero dei Beni Culturali, che ha consentito di scoprire che "dalla nostra città ci furono ben 28 Partigiane e Partigiani che partirono per andare a combattere in tutta Italia (il numero è ancora provvisorio poiché manca la digitalizzazione di altri archivi)".

La sezione A.N.P.I. "25 Aprile" di Terracina ha fatto perciò formale richiesta di intitolare il parco pubblico "la Pineta" ai Partigiani terracinesi, che anche in terra pontina trovarono le motivazioni di una lotta contro un nemico meglio armato e preponderante. "Il Parco manterrà, secondo la nostra richiesta, la denominazione "Pineta" a cui tutti noi siamo legati, in più conserverà i nomi di questi nostri concittadini su una futura targa da mettere a memoria", questa la proposta.

La lettera poi prosegue: 

"Questa intitolazione rappresenta un riconoscimento alla loro lotta per una società e un mondo più giusto, dove il diritto e la legge garantiscano l'uguaglianza dei cittadini al di là della loro appartenenza sociale. Vuole essere una forma di elogio del loro coraggio nel mettere a repentaglio la vita per opporsi alla negazione violenta della libertà. Molto più numerosi che dalle altre città della provincia, i "nostri Partigiani" danno onore alla Città, rendendola a livello provinciale il serbatoio più grande di combattenti per la Libertà.  Rappresentano un vanto, un esempio che deve essere messo in risalto per rafforzare il senso di appartenenza della nostra comunità ad un paese che è libero, solidale, antifascista. Perché se i giovani oggi possono godere di diritti, solo in apparenza scontati, ed esercitare in pienezza le libertà di scelta lo devono a quanti, come "loro", non arretrarono di fronte al pericolo e combatterono o persero la vita per un futuro che immaginavano migliore, mettendo a tacere tutte quelle ragioni che avrebbero spinto a nascondersi e aspettare la fine della dittatura e della guerra.

E' compito di tutta la comunità e delle Istituzioni far si che in questo Parco i più giovani possano trovare la passione e l'interesse nello scoprire i legami con il loro passato, e in esso gli elementi fondativi del loro presente e di progettazione consapevole del loro futuro. È importante che i giovani scoprano il rapporto innegabile tra gli eventi di cui questi nostri concittadini furono protagonisti e la nascita della forma di governo che contraddistingue il nostro paese: una Repubblica, democratica, regolata dalla sua Carta fondamental, la Costituzione".