Il Consiglio comunale di Aprilia nella sua interezza torna a dire no alla discarica di La Gogna, ribadendo con fermezza la totale contrarietà al progetto presentato dalla società Paguro. «La città di Aprilia, unanime in tutte le sue espressioni politiche, associative, civiche e territoriali, è compatta ed impegnata ad impedire l'autorizzazione di una discarica nei propri confini. Una posizione - affermano i consiglieri - ben lontana dalla cosiddetta sindrome Nimby, poiché il territorio già ospita numerosi impianti a servizio del ciclo dei rifiuti, ben oltre il fabbisogno del proprio Ato, ed a rilevante impatto locale, senza peraltro ricevere alcun ristoro come previsto dalla legge. La Rida Ambiente, titolare di un Tmb da 406 mila tonnellate annue, deve infatti al Comune di Aprilia ben 10 milioni di euro, soldi sottratti alla collettività, ai servizi, alle opere pubbliche e alle necessità di una comunità che, in questi anni, se l'è visti negare per una battaglia legale che non accenna a cessare nonostante una pronuncia delle sezioni unite della Corte di Cassazione. Vogliamo impedire la chiusura del ciclo dei rifiuti sul nostro territorio, obiettivo che il titolare della Rida non ha mai celato e che ha tentato di perseguire con la società Paguro sul sito di La Cogna, acquistato per tale scopo. Nel 2017 la Regione ha già bocciato il progetto di discarica, ma oggi lo stesso viene riproposto con la bonifica di un sito inquinato, espressione ‘gentile' che nasconde il vero intento, quello di sotterrare una ingente quantità di sovvalli prodotte dal Tbm nel sito di via Savuto».
Una posizione di contrarietà che l'amministrazione comunale ha espresso il 10 aprile, nella prima conferenza dei servizi per valutare la richiesta di Via dell'azienda. Ma nella sua nota firmata da tutte le liste di maggioranza e da tutti i consiglieri di opposizione, il consiglio comunale difende l'assessore all'Ambiente Monica Laurenzi dal video diffuso venerdì dalla Rida Ambiente, stigmatizzando il comportamento della società. Ed è per questo che i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno voluto diffondere una nota per manifestare solidarietà non solo all'assessore, ma alle tante persone attaccate in passato. «Le esternazioni del proprietario della Rida, diffuse sui social attraverso un video, appaiono inaccettabili verso chi si è esposto in prima linea in questa battaglia, ma anche un segno di debolezza evidenziato dalle numerose falsità contenute. Esprimiamo - continuano i consiglieri comunali - solidarietà oggi all'assessore ma anche a tutta la classe politica di Aprilia, che in passato ed in futuro sarà oggetto di tali attacchi. Attaccare la persona significa personalizzare lo scontro per incutere timore e far desistere nella difesa del territorio. Uno schema già visto, che negli anni non ha risparmiato nessuno, tantomeno coloro che, con coraggio e senza timori reverenziali, hanno combattuto ieri e che combatteranno ancora per la tutela del nostro territorio, rischiando di essere perseguiti giuridicamente, dileggiati e attaccati violentemente».