Mai struttura fu più attesa nella sua riapertura del teatro grande di Latina, le cui luci si sono spente definitivamente due anni fa, ma sono state oscurate a fasi alterne per un periodo ben più lungo: a novembre si staccherà, metaforicamente, il tagliando della mancata funzionalità da sei anni. Una di quelle storie cucite nel tessuto rattoppato di una città che si è scoperta nuda su tanti fronti: nessuno prima di Barbato e poi dell'amministrazione Coletta si era preoccupato del fatto che la struttura non fosse agibile e tra norme più stringenti che cambiavano e prescrizioni dei vigili del fuoco sempre più ferree la situazione si è trascinata da anni senza che le porte del Palacultura potessero riaprirsi definitivamente per ospitare le compagnie teatrali, gli spettacoli, i fermenti delle associazioni e, in una parola, la cultura della città. Lo stesso teatro Cafaro è abbandonato ormai in una zona grigia che dura da sei anni (senza interventi e senza cenni di attenzione). Una luce era arrivata dalla nuova soluzione che Comune e vigili del fuoco avevano trovato per risolvere l'impasse. A seguito dell'annullamento della Scia e della richiesta di un nuovo progetto per l'adeguamento delle inosservanze evidenziate dai vigili, il Comune aveva infatti di tentare altre strade e di avvalersi dell'istituto della deroga che consente di sanare situazioni non altrimenti risolvibili prevedendo misure tecniche alternative in grado di garantire un livello di sicurezza equivalente a quello richiesto dai vigili del fuoco. Un provvedimento che si può adottare quando viene accertata la presenza di vincoli strutturali ed architettonici che non consentono di rispettare più punti delle disposizioni antincendio vigenti. E' stato dunque elaborato un nuovo progetto, concordato con i vigili, tenendo conto dei vincoli strutturali e architettonici del Teatro comunale. La deroga può essere richiesta solo se esistono condizioni tali da non consentire l'integrale osservanza della normativa vigente e unicamente per aspetti di sicurezza antincendio. L'istanza di deroga è stata presentata a gennaio dal Comune al Comando dei vigili del fuoco, che l'hanno esaminata, con proprio motivato parere, e trasmessa al Comitato Tecnico Regionale per la prevenzione incendi (CTR).