Il primo solco scavato nella terra rubata alla palude, 85 anni fa, segnava la nascita di un piccolo centro destinato a trasformarsi nel secondo comune più grande e popoloso della Provincia di Latina. Un territorio devastato dai bombardamenti e che gli alleati liberarono dal giogo della dittatura nazifascista, per far rinascere dalle ceneri il seme della democrazia. Due momenti storici inconciliabili, Fondazione e Liberazione, ad Aprilia convergono nella data del 25 aprile, una coincidenza fortuita che anno dopo anno contribuisce ad acuire le contraddizioni e far riemergere vecchie ferite.

Un ostacolo che la coalizione civica ha superato, dedicando la manifestazione mattutina alla Liberazione e l'inaugurazione serale di piazza delle Erbe, progettata dall'architetto Otello Lazzari, all'85esimo anniversario della città.
Ieri mattina la consueta manifestazione organizzata dal Comune - il raduno di istituzioni e associazioni combattentistiche e d'arma e la sfilata del corteo fino al monumento ai caduti per la deposizione della corona di alloro – è tornata a riempire piazza Roma, dopo la sosta forzata dello scorso anno per via delle restrizioni legate al Covid 19. Un aspetto al quale il sindaco di Aprilia Antonio Terra ha fatto accenno nel suo lungo discorso, tutto incentrato sul significato profondo del 25 aprile.  «Un fatto storico ben preciso - ha sottolineato Terra - che ha significato liberazione dal giogo del nazifascismo, che nel nostro Paese ha praticato ed esaltato la violenza come modalità di azione politica, ha limitato le libertà personali e sociali, ha imboccato con forza e convinzione la strada della guerra, ha contribuito alla pagina vergognosa dell'Olocausto. ‘Alla più perfetta delle dittature, preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie', diceva Sandro Pertini nel suo messaggio di fine anno agli italiani nel 1979. Mi sembra una frase estremamente attuale, ora che il Coronavirus mette a dura prova l'architettura della nostra democrazia».


In serata taglio del nastro per piazza delle Erbe
In serata, con una suggestiva proiezione, l'amministrazione comunale di Aprilia ha inaugurato Piazza delle Erbe, uno spazio pubblico progettato dall'architetto Otello Lazzari creato ex novo al posto del vecchio parcheggio. «Si tratta della prima nuova piazza progettata ad Aprilia dopo piazza Roma, ideata da Roberto Nardinocchi – sottolinea Lazzari – una sfida che l'amministrazione ha voluto affrontare per poter giungere alla riqualificazione di uno spazio da destinare alla cultura e al tempo stesso per favorire la rinascita del mercato coperto, aperto allo street food. Auspico che sia il primo di una serie di interventi di riqualificazione sostanziali che contribuiscano ad accrescere l'interesse per la città anche rispetto ai comuni limitrofi». Dopo il progettista hanno preso la parola il sindaco Antonio Terra e l'assessore ai Lavori Pubblici Luana Caporaso, che hanno illustrato i prossimi obiettivi dell'ente. La serata - che ha visto la partecipazione di tanti cittadini (seppur distanziata) - è poi continuata con la proiezione del documentario di Gianfranco Pannone "Aprilia, 75 anni di vita 150 anni di Storia", documentario che è stato videoproiettato proprio nella nuova piazza realizzata con l'intento di ospitare eventi pubblici e culturali.