Crederci più di prima anche se con mezzi diversi: è un po' questo il motto che deve essere stato adottato dalla sede di Latina de La Sapienza che, anche quest'anno, promuove le iscrizioni ai corsi del polo pontino attraverso incontri su piattaforma con gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori della città, della provincia e delle province limitrofe.

E' una di quelle iniziative prese per causa di forza maggiore lo scorso anno con l'idea di sostituire in qualche modo il dialogo con i ragazzi alle prese, comunque, con la scelta della facoltà, pur non potendo né incontrare i docenti e gli altri studenti già iscritti, né prendere parte agli incontri di indirizzo. Aumenta l'interesse per la Facoltà di Farmacia dove vige il numero chiuso ma su cui punta un numero crescente di studenti, conseguenza pressoché diretta della maggiore sensibilità verso i corsi scientifici e, in particolar modo, verso quelli di Medicina e Farmacia per il ruolo che essi hanno avuto e tuttora hanno nella lotta alla pandemia.

Al secondo posto per interesse e curiosità degli studenti si colloca la Facoltà di Ingegneria, che ormai da anni raccoglie iscrizioni un po' in tutto il circondario, pressoché ad ex aequo con la Facoltà di Economia, che lo scorso hanno fatto registrare un aumento delle iscrizioni in linea con la tendenza dei piccoli atenei a fronte di un performance meno positiva delle grandi università.

L'obiettivo è quello di raccogliere iscrizioni non solo nei licei ma anche negli istituti tecnici per potenziare ancora di più il rapporto tra il mondo economico e quello della scuola, come chiesto, peraltro, anche da varie associazioni economiche.
L'incontro tra scuola e ateneo nel periodo pre pandemia avveniva direttamente nelle aule con il contributo degli studenti già in corso mentre adesso buona parte delle informazioni avvengono su piattaforma multimediale e con eventi dedicati, sempre in rete, oppure con una serie di pannelli supplementari che si possono consultare sul sito dell'Università.

Uno step inevitabile che prepara il nuovo anno accademico, quello che, si spera, dovrebbe riportare le lezioni in presenza per tutti e finalmente il ritorno alle attività dei laboratori e alle iniziative collaterali alle lezioni vere e proprie, su cui la sede di Latina de La Sapienza aveva puntato molto per diversificare la proposta per gli studenti provenienti sia dalla provincia di Latina che dal circondario.

Resta, per adesso, invariata l'offerta dei servizi, anch'essa molto condizionata dall'andamento del covid, quindi per ora è difficile capire se e come cambierà la possibilità di accesso a nuove forme di trasporto, piuttosto che alla mensa e alle biblioteche interne che dovrebbero andare verso la normalizzazione, ossia un ritorno all'assetto precedente la pandemia, sempre per l'avvio del prossimo anno accademico. Tra le domande più frequenti delle future, probabili, matricole ci sono proprio i servizi e la fruibilità dei laboratori insieme alle potenzialità dei titoli nell'ambito del mondo del lavoro.