Si è riunito questa mattina per la prima volta, dopo il confronto che ha portato alla sua nascita, il Tavolo permanente della cultura e delle arti a Latina, invitando la stampa alla presentazione del documento programmatico che contiene le istanze e le necessità delle associazioni firmatarie.

L'incontro è stato tenuto da Annalisa Muzio (nel suo studio in via Farini) del direttivo Fare Latina, e da Shada Vitali, animatrice culturale, coordinatrice dello stesso Tavolo permanente. A loro due è stato riconosciuto il merito di essere state in grado di coinvolgere associazioni e scuole del capoluogo che abbracciano come obiettivo la danza, la musica, il teatro e la cultura, per farle confluire su una piattaforma comune.

"Si tratta di un progetto - ha detto Shada Vitali - nato dalla consapevolezza che Latina è un capoluogo di provincia ricco di talenti, di scuole. Diciassette associazioni già hanno sottoscritto il documento programmatico, ma il numero è destinato a crescere. La volontà è quella di ripartire. La cultura deve essere il caposaldo della nostra città e del nostro territorio. Il fatto che ci siano tante compagnie, scuole, associazioni qualche cosa vorrà dire - ha continuato -. Questo tavolo permanente deve essere una cassa di risonanza per fare sentire ai cittadini, agli allievi, alle amministrazioni comunali, al dibattito pubblico, che adesso finalmente esiste un unico contenitore". E' la seconda tappa del progetto nato a marzo con un primo incontro dal titolo "Fare luce sulla cultura", che ha raccolto le istanze delle stesse compagnie e delle scuole. L'invito, sottolineato da Shada Vitali e a conclusione della conferenza anche da Annalisa Muzio, è quello di lavorare in sinergia. "Solo così si può ottenere qualcosa di pratico. Il documento programmatico rappresenta proprio una volontà: offrire spunti di riflessione, essere in grado di fare vedere in prima persona che è possibile fare delle cose". Ancora Shada Vitali: "Promuovere lo sviluppo della cultura è nella Carta costituzionale, articolo nove della stessa. Un articolo da fare valere". Le istanze da oggi sono nero su bianco. Richieste precise: mettere a norma i teatri comunali e procedere alla riapertura.

Utilizzare il teatro non solo per eventi o rappresentazioni teatrali, ma anche per attività laboratoriali, che tutte le scuole, come singolo e come collettività, possono intraprendere. Destinare spazi comunali abbandonati e inutilizzati alle attività culturali e creative. Creare una "comunità culturale", uno spazio destinato alle attività delle associazioni e scuole di danza, teatro, musica dove esse possano recarsi regolarmente e gratuitamente, attraverso una regolare calendarizzazione, per svolgere attività che coinvolgano il pubblico o altre scuole
Istituire un ufficio, uno sportello pubblico per tutti gli operatori di cultura, che faccia da tramite tra pubblico e privato. Destinare spazi comunali alla formazione di artisti. Creare un fondo per la cultura, finanziato principalmente da denaro pubblico ma aperto a modelli sostenibili di collaborazione col privato.

Tra gli obiettivi: incentivare la realizzazione di manifestazioni ed eventi di richiamo nazionale e occuparsi della produzione di progetti, attraverso idee nuove ed efficaci.

Le associazioni che hanno sottoscritto e formano il Tavolo permanente della cultura e delle arti sono: Misha ballet- Federica Dissette, Musicalmente- Musicalmente Latina, Gianni Iovine- Compagnia teatrale I Sognattori, Studio danza- Adriana Mancinelli, Danza cubana Elaine Cantillo- Elaine Cantillo, Modulo Centro Studio Danza- Francesca Cristofoli, MB Dance School- Barbara Milani, Movimento e danza- Sara Croatto, Associane culturale "Gli Aviattori" - Alfonso Borzacchiello, Moondancers - Donatella Panascia, Riflessi di danza - Gessica Salvucci, CRONOPIO - Associazione ricreativa culturale di Vanessa Pons, Associazione Minerva – Annalisa Muzio, Fare Latina – Giorgio Di Giorgio, Il palcoscenico- Michela Musolino, Ctl Lab- Marco Lungo, La joie de la Danse- Denise Capodiferro.
In conferenza anche Giorgio Di Giorgio presidente di Fare Latina, che ha affermato come insieme ad Annalisa Muzio abbiano "lavorato per trovare tutti i punti di energia di una città, dalla cultura allo sport, al lavoro. "Questa è una bellissima scintilla, per diffondere tutto quanto stiamo facendo", ha detto Di Giorgio.

Ad Annalisa Muzio il compito di ben sottolineare obiettivi e fini del tavolo permanente: "Il fatto che siate qui significa che esiste una grande voglia di partecipazione - ha affermato - Il fine più importante di questo Tavolo è fare rete, mettere a disposizione i propri talenti e le proprie conoscenze senza perdere la propria individualità. Il Tavolo vuole essere un anello di congiunzione tra le vostre esigenze e la Pubblica Amministrazione". Non sono mancati parole critiche in merito a una città "orfana anche di un Assessorato alla Cultura", e al modo di amministrare dell'attuale guida cittadina. "Le associazioni ora sono pronte, si uniscono, si mettono in gioco", ha detto ancora Annalisa Muzio richiamando l'attenzione anche sul progetto della Casa della Musica, "uno spazio immenso dove potrebbero nascere un Auditorium, un centro di registrazione, di incontro e tantissimo altro, con le conseguenze che ciò porterebbe anche in termini di turismo culturale. Ebbene, a che punto è la situazione? Questo lassismo va evitato - ha concluso la Muzio -. Punto e a capo!... è il solo modo per ripartire".