Ancora una volta potrebbe essere Aprilia a dover giocoforza risolvere l'emergenza rifiuti di Roma Capitale. La seconda città della provincia di Latina, come già accaduto in passato, è una seria candidata ad ospitare i rifiuti provenienti dalla capitale insieme a un altro comune della provincia di Roma. A confermarlo sono le parole della sindaca Virginia Raggi, che ha spiegato come sia in corso una trattativa per conferire i rifiuti nel Tmb della Rida Ambiente. Un impianto che, insieme a quello di Guidonia, potrebbe essere scelto da Roma Capitale e da Ama per smaltire le eccedenze, sperando in questo modo di evitare il commissariamento della Regione Lazio. «Ci sono due tipologie di lavoro da fare: l'acquisizione di un'area nuova - ha detto Virginia Raggi all'agenzia Dire - che richiede molto tempo e poi stiamo cercando di lavorare su impianti già esistenti, che non si trovano vicino alle case. Sicuramente il Tmb di Guidonia, che è stato dissequestrato a settembre. Inoltre stiamo lavorando anche per acquisire spazi in un altro impianto esistente in regione che ha degli spazi. Prima riusciremo a chiudere questi contratti e prima scaricheremo Rocca Cencia della parte del trattamento». Un identikit, quello «dell'altro impianto esistente in Regione con degli spazi», che porta dritti all'impianto Tmb di Rida Ambiente, autorizzato al trattamento di oltre 400 mila tonnellate annue a fronte di un fabbisogno della provincia di Latina di 170 mila tonnellate.
Un'ipotesi di accordo che suscita la rabbia del Comune di Aprilia, stanca di dover far fronte alle continue emergenze della Capitale. «Aprilia non è la pattumiera di Roma e la Raggi è solamente il sindaco pro tempore, non l'imperatrice dell'impero. Il compito di un amministratore - afferma l'assessore all'Ambiente, Monica Laurenzi - è quello di guidare la propria città verso comportamenti virtuosi e costruire soluzioni sostenibili. In questi anni l'amministrazione capitolina ha invece cronicizzato il problema dei rifiuti, incrementando la frazione del secco indifferenziato e scaricando su altri le responsabilità di individuare l'impiantistica necessaria alla chiusura del ciclo dei rifiuti all'interno dell'Ato romano». Per questo la delegata all'Ambiente afferma che il Comune si batterà per dire no ai rifiuti della Capitale, in ossequio al principio di autosufficienza degli Ato contenuto nel piano regionale. «Virginia Raggi è anche sindaco Metropolitano e in virtù di questo ruolo le sue omissioni sono gravi, perché con questa condotta cotruisce ad arte l'emergenza per costringere i territori a ingoiare i rifiuti che non ha saputo smaltire. E oggi più che mai continuiamo ad alzare la voce per impedire che l'Ato di Latina riceva più del doppio dei rifiuti prodotti dal territorio pontino, senza peraltro ottenere alcun tipo di indennizzo. Ci batteremo per il rispetto del principio di autosufficienza degli Ato così come contenuto nel Piano Regionale dei Rifiuti chiedendo, come già fatto nelle osservazioni presentate nel 2020 al piano, di modificare la capacità dell'impiantistica dell'Ato proporzionalmente all'effettivo fabbisogno e non secondo le ‘finte' emergenze romane. Non siamo sudditi di Roma e non possiamo accettare alcuna prevaricazione, soprattutto da chi ha ottenuto la fiducia dai cittadini al grido di ‘uno vale uno'. I cittadini di Aprilia non valgono niente?».