«Non siamo disponibili a fare i medici di serie B per vaccinare i pazienti di serie B». La Fimmg replica così alla Regione Lazio che sarebbe in procinto di stoppare dal 1° maggio la distribuzione del vaccino della Pfizer ai dottori di medicina generale, per riservarlo soltanto agli hub regionali. Non c'è ancora l'ufficialità, ma la decisione sembra ormai presa e a breve dovrebbe essere comunicata anche ai diretti interessati. «Spero che alla fine possa trionfare davvero il buon senso e ci ripensino - ha dichiarato il segretario provinciale e regionale della Federazione italiana dei medici di base, Giovanni Cirilli - E' una vergogna quello che sta accadendo».

Secondo la nuova direttiva regionale ai dottori di famiglia verrebbe consegnato soltanto il farmaco AstraZeneca, raccomandato agli over 60. «E poi invece viene permesso a tutti di scegliere il vaccino accedendo alle agende regionali - ha continuato Giovanni Cirilli - Un ultrasessantenne dal suo medico potrà fare solo l'AstraZeneca, mentre sarà libero di scegliere il Pfizer prenotando sul sito ufficiale. Come si può permettere una cosa del genere? Se tutto questo verrà confermato, sarà lesivo nei confronti della dignità dei medici di base. E' inammissibile ed inaccettabile».