Anche quest'anno, il Primo Maggio non coinciderà con quel giorno di festa che siamo abituati a ricordare. Non è colpa di nessuno, se non dell'emergenza sanitaria, che costringe a bloccare tutto e tutti: le piazze della provincia non ospiteranno concerti, né vedranno sventolare le bandiere dei sindacati. Cgil, Cisl e Uil, non potendo organizzare le celebrazioni in modalità tradizionale, hanno organizzato tre distinti eventi che si svolgeranno in alcuni luoghi simbolici del Lazio, nessuno dei quali in provincia. Eppure, questo non significa che i sindacati non faranno sentire la loro voce: sullo slogan "L'Italia si cura con il lavoro", le confederazioni di Latina ribadiscono la centralità del tema del lavoro, «necessario per ricostruire su basi nuove il Paese e per affrontare con equità e solidarietà le gravi conseguenze economiche della pandemia».

Insomma, anche in questo 2021 non ci sarà modo di incontrarsi, confrontarsi, sventolare bandiere delle sigle sindacali o trascorrere una giornata di svago a ritmo di musica, tutti insieme sotto lo stesso palco. L'unica resistenza è rappresentata dagli appuntamenti organizzati sul web.

Come è accaduto per tantissimi altri aspetti della vita quotidiana, anche in questo caso ci si rende conto che si è data per scontata una ricorrenza che ha sempre accompagnato la vita del capoluogo e della provincia. Un tema caro agli organizzatori del Primo Maggio di Latina, per i quali la mancanza del Concertone si avverte con ancora più forza. «Quando si poteva fare non si è fatto, e oggi ne risentiamo più di prima», commentano i giovani, che per 12 anni hanno organizzato un Concertone che, anno dopo anno, ha ospitato nomi sempre più importanti (J-Ax, Arisa, Simone Cristicchi, Marrachash, Califano, Subsonica, Morgan solo per citarne alcuni), diventando il secondo evento più importante del Lazio. Un percorso che si è interrotto durante la gestione commissariale del Comune di Latina, con il Prefetto Giacomo Barbato, che spostò una delle edizioni (l'ultima vista in città) da piazza del Popolo al Circolo Cittadino, mentre con l'insediamento dell'amministrazione Coletta la manifestazione è stata sostituita da altri eventi, tra appuntamenti organizzati dai sindacati e kermesse musicali affidate a diverse organizzazioni. In questa occasione, ossia con un Primo Maggio annullato a priori a causa dell'emergenza Coronavirus, ecco arrivare l'appello degli storici organizzatori: si faccia tornare l'evento - quando ce ne saranno le condizioni, magari già dal prossimo anno - nell luogo in cui è nato, piazza del Popolo, dove oltre ai tanti big, ogni anno si sono alternate decine e decine di band e artisti della città.

Intanto, come accennato, Latina cercherà di essere presente attraverso altre iniziative. Per esempio Baraonda Latina e Radio Web Latina daranno vita ad una kermesse in diretta streaming, che a partire dalle 21 vedrà ospiti Stormy Duo, Amanda, Fabio Casillo, Shak Manaly, Alessandra Procacci e Art Maison Accademy, tutti artisti locali.