L'Assemblea dei Soci della Cassa Rurale ed Artigiana dell'Agro Pontino ha approvato nella giornata di ieri il bilancio d'esercizio 2020. Come già avvenuto per lo scorso anno (a causa del Covid), anche in questa occasione la votazione è stata espressa facendo ricorso al rappresentante designato. E' stata un'Assemblea povera nella forma, ma ricca nella sostanza. Perché se da un lato i soci dovranno attendere ancora un po' prima di potersi ritrovare nei nuovi locali del Centro Direzionale, con annesso auditorium, hanno però potuto toccare con mano quanto la Cassa Rurale abbia potuto fare a sostegno dell'economia locale nel primo degli anni orribili della pandemia. Un sostegno che dà concretezza visibile al lavoro svolto ormai da 69 anni sul territorio. Il risultato unanime e plebiscitario che ha dato nuova forza alla fiducia della squadra guidata dal Presidente Maurizio Manfrin e dal Direttore Generale Giuseppe Sellan, lo si identifica nei numeri importanti che hanno certificato la performance dell'istituto in un periodo in cui l'economia (senza alcuna esclusione) è stata messa in ginocchio.
Il bilancio 2020 della CRA dell'Agro Pontino, infatti, va in archivio portando in dote un traguardo importante sotto tutti gli indicatori. Raccolta, impieghi e utile confermano il trend positivo. Proprio quest'ultima voce si cristallizza sui 4 milioni 310 mila euro (+1,82% sull'anno precedente), a dimostrazione della corretta gestione finanziaria. Altro segnale fondamentale, a corroborare la fiducia dei risparmiatori verso l'Istituto è evidente nella raccolta, che segna un robusto +14,84% sul 2019. Infatti, la raccolta complessiva si attesta a 702 milioni 680 mila euro (diretta: 602 milioni 522 mila euro, +14,72%; indiretta 100 milioni 158 mila euro, +15,59%). Rafforzato ulteriormente il patrimonio che sale a 78 milioni 553 mila euro (+5,54% sul 2019). Gli impieghi, vale a dire i prestiti erogati a famiglie ed imprese segnano un incremento del 7,46% sull'anno precedente: 403 milioni 118 mila euro. Un impegno importante quello della Cassa Rurale, sotto il profilo dell'erogazione del credito, in favore del territorio. Fra le macro voci 87 milioni di euro sono stati erogati alle famiglie consumatrici e 315 milioni alle aziende. Per far fronte alla fase d'emergenza, inoltre, sono state licenziate 936 pratiche di moratoria per oltre 113 milioni 760 mila euro; e sono state evase 1.135 richieste d'intervento per un totale di 42 milioni 851 mila euro di nuovi finanziamenti coperti dal Fondo Centrale di Garanzia. Sempre nel capitolo impieghi l'agricoltura si conferma particolarmente incisiva con 5.295 clienti in rappresentanza della filiera agroalimentare pontina. In evidente contrazione le sofferenze nette: -37,20% (da 3.146 mila a 2.293 mila euro). Infine, gli indici di solidità forniscono una chiara chiave di lettura sulla robustezza della CRA: il Total Capital Ratio pari al 22,82% al 31 dicembre 2020 nettamente superiore all'Overall Capital Requirement; adeguati livelli di autofinanziamento e di efficienza rappresentati da un Return on Equity ratio superiore al 5,92%, un Cost to Income pari al 57,24% e un Texas Ratio del 7,6%. Numeri con i quali la Banca, insieme a soci e clienti, guidata da un'illuminata governance e da una eccellente rete operativa, si appresta a guadare i suoi primi settanta anni.