E' un ritratto con luci e ombre quello dei teatri locali che, insieme alle sale cinematografiche dal 26 aprile potevano riaprire al pubblico in zona gialla. Tante le regole stringenti, è necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l'uno dall'altro e la capienza consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all'aperto, ma si riparte per riaccendere quella fiamma della cultura e dello spettacolo che non si è mai spenta in chi non si è rassegnato e ha lavorato in questi mesi per una ripartenza. In primis si alzerà il sipario sul palcoscenico del Teatro Moderno (ampio servizio a pagina 42) che da sempre offre spettacoli e stagioni di qualità sopperendo anche all'assenza di una stagione comunale con il Cafaro e il D'Annunzio ormai chiusi da troppo tempo. A novembre per il Palacultura si staccherà, invece, il tagliando della mancata funzionalità da sei anni.

Lo stesso teatro Cafaro è abbandonato ormai in una zona grigia che dura da sei anni (senza interventi e senza cenni di attenzione). La ragione è nota: queste strutture sono state chiuse molto prima della pandemia per essere messe in sicurezza, ma i lavori per farlo si trascinano da anni alternandosi alle prescrizioni dei vigili del fuoco per la Scia antincendio in un botta e risposta infinito. Sembrava una strada più semplice la nuova soluzione che Comune e vigili del fuoco avevano trovato per risolvere l'impasse. A seguito dell'annullamento della Scia e della richiesta di un nuovo progetto per l'adeguamento delle inosservanze evidenziate dai vigili, il Comune aveva infatti tentato altre strade avvalendosi dell'istituto della deroga che consente di sanare situazioni non altrimenti risolvibili prevedendo misure tecniche in grado di garantire un livello di sicurezza equivalente a quello richiesto dai vigili del fuoco. Un provvedimento che si può adottare quando viene accertata la presenza di vincoli strutturali ed architettonici che non consentono di rispettare più punti delle disposizioni antincendio vigenti. E' stato dunque elaborato un nuovo progetto, concordato con i vigili, tenendo conto dei vincoli strutturali e architettonici del Teatro.

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