Provincia di Latina e Comune di Aprilia si attiveranno per individuare un'area idonea a ospitare la terza scuola superiore e per sollecitare la Regione Lazio a finanziare il progetto. E' questa la promessa arrivata al termine dell'incontro promosso dai dirigenti scolastici del liceo Meucci e dell'istituto Rosselli per fare il punto della situazione sull'iter da attivare per realizzare l'opera. Un incontro che ha visto la presenza delle rappresentazione istituzionali, degli organismi datoriali e imprenditoriali (Renato Sciarrillo per Unindustria Aprilia, Marco Braccini per il Ciap, Michele Volpe per la Confapi e Tiziana Vona presidente della sezione servizi ambientali di Unindustria) ma anche una rappresentanza dei genitori, dei docenti e degli studenti. «Quello che vi chiediamo è di essere diretti, concreti. L'obiettivo - spiega Laura De Angelis, dirigente scolastico del Meucci - che ci poniamo è di arrivare ad avere un terzo polo scolastico. Probabilmente non saremo più presidi quando ciò accadrà, ma ci interessa perché sentiamo questa città anche nostra e vediamo le difficoltà degli studenti, ai quali siamo legatissimi. Per noi è faticoso non dover accettare alcune iscrizioni, perciò vorremmo riuscire a portare un risultato concreto». Un'analisi condivisa dal dirigente del Rosselli, Ugo Vitti. «Questa esigenza nasce dall'analisi dai dati, non è un'idea campata in aria. Con questi numeri in crescita - spiega Vitti - Aprilia si candida ad essere un sobborgo di una grande città, con servizi che un'area metropolitana spesso non ha in termini di spazi e di qualità della vita. Quello che non riusciamo a migliorare è il rapporto tra numero di residenti e istituti».
Per la Provincia di Latina hanno parlato il presidente del Carlo Medici e il vice Domenico Vulcano, sottolineando la volontà di realizzare il plesso ma sottolineando l'impossibilità dell'ente di via Costa a impegnare fondi diretti per il progetto. Secondo la Provincia la «via maestra» dovrà essere quella di sollecitare la Regione affinché l'opera venga finanziata, su questo Medici è stato categorico annunciando massimo impegno. «Prima della riforma - afferma il presidente Medici - il bilancio annuale della Provincia era di 40 milioni di euro, oggi si aggira sui 12 milioni di euro dei quali circa 10 milioni sono vincolati per gli stipendi del personale. Con queste risorse è difficile finanziare direttamente una scuola da 6 mila metri quadrati, mentre credo che sia necessario chiedere alla Regione di finanziare un progetto simile, è quasi un fatto di giustizia sociale perché in questo modo verrebbero restituiti al territorio parte di quei soldi che ci sono stati tolti con la riforma. Sonderei prima questa possibilità, in subordine valuterei il project financing, ma prima bisogna individuare con il Comune un'area di circa 2 ettari per ospitare il futuro edificio».
Su questa ipotesi di lavoro c'è stata la disponibilità del sindaco Antonio Terra, intervenuto insieme agli assessori Elvis Martino (Istruzione), Monica Laurenzi (Ambiente) e Omar Ruberti (Urbanistica). Proprio il delegato all'Urbanistica si è reso disponibile a valutare con gli uffici, già a partire da oggi, le aree potenziali per ospitare l'istituto. E anche dal sindaco è arrivato la massima disponibilità sul tema. «Quello che possiamo fare, in relazione alle esigenze progettuali del futuro istituto, è mettere a disposizione un'area. Abbiamo diverse proprietà - afferma il sindaco - potenzialmente idonee ma bisogna evitare un concentramento in questa zona per non compromettere la viabilità e comprendere le esigenze edificatorie, perché la zona che dovrà ospitare il terzo polo dovrà avere i corretti standard urbanistici». Provincia e Comune hanno comunque promesso che incalzeranno la Regione per ottenere un finanziamento, riproponendosi di aggiornare il tavolo al 19 maggio per verificare la fattibilità del progetto.

L'analisi: «Nel 2025 ben 300 studenti in più nelle scuole superiori di Aprilia»

Senza un terzo istituto superiore il liceo Meucci e l'istituto Rosselli - che insieme contano già quasi 3000 studenti - rischiano di "scoppiare" visto che nel 2025 la popolazione studentesca di Aprilia aumenterà di altri 300 unità. A dimostrarlo è l'analisi condotta da Virginia Carugno, membro della consulta provinciale degli studenti che durante l'assemblea ha voluto far sentire la voce di chi ogni giorno vive la quotidianità e i problemi della scuola. Incrociando i dati Istat dei giovani di Aprilia tra i 10 e i 19 anni emerge che nel prossimo quinquennio gli iscritti alle superiori saranno ancora di più. «La differenza - spiega - tra chi uscirà è chi entrerà porterà a un aumento di 232 studenti di Aprilia, ai quali bisognerà aggiungere quelli di fuori città per arrivare a circa 300. Un dato teorico che non tiene conto di alcuni fattori, per esempio due anni fa 100 studenti del Meucci sono risultati in esubero e non erano calcolati nella teoria. Questo ci dice che la situazione è ancora più critica». Per questo Virginia è convinta della necessità di un terzo polo, anche per migliorare la qualità dello studio delle attuali scuole. «Rappresento non solo gli studenti che verranno ma anche quelli che già sono qui, per permettere l'accesso ad altri ragazzi è stato necessario alzare tramezzi, per fare spazio a nuove aule non abbiamo più una palestra, non abbiamo più dei laboratori. Vogliamo - continua - riappropiarci della nostra scuola e perciò oggi porto la voce di tutti gli studenti: dalle medie alle superiori. Abbiamo bisogno di una soluzione permanente, che permetterebbe anche una migliore qualità della didattica».