In merito all'attivazione, da parte degli Uffici Mobilità e Trasporti del Comune di Latina, della procedura di escussione della polizza fideiussoria per quanto concerne il contratto del passato gestore della sosta a pagamento Atral, interviene l'assessore Dario Bellini. Tra le altre cose, oltre a confermare che ci sarebbero state inadempienze contrattuali da parte del vecchio gestore, Bellini motiva il ritardo nella richiesta, oltre 7 mesi dal termine del servizio, in quanto "l'ufficio mobilità è stato chiuso per Covid".

La nota dell'assessore  Dario Bellini:

"L'Amministrazione comunale nel luglio 2020, per procedere al passaggio di consegne dal precedente (Atral) al nuovo gestore (STC), ha proceduto ad un sopralluogo congiunto a cui hanno partecipato i rappresentanti delegati della società uscente Atral, dell'entrante STC e del Comune di Latina. Tale procedura prevede che si controllino tutte le strutture date in concessione dal Comune di Latina al precedente gestore sia per operare sui numerosi parcometri la procedura di "scassettamento" (svuotamento delle casse di ogni singolo parcometro e/o macchinario necessario al pagamento della sosta) sia verificare lo stato materiale delle infrastrutture. Operazione che, dopo diverse giornate di lavoro, ha prodotto una dettagliata relazione, con fotografie allegate, controfirmata da tutti i partecipanti, composta da ben 148 schede.

 

L'analisi della relazione ha obbligato il Comune di Latina, per tutelare i beni dell'Ente e quindi della comunità tutta, a procedere con l'escussione della polizza fideiussoria, in quanto erano del tutto evidenti le mancanze contrattuali del precedente gestore nell'operare, come prevedeva contratto e capitolato, una puntuale manutenzione ordinaria e straordinaria sulle infrastrutture in concessione.

 

La procedura di escussione è stata sì attivata a circa 7 mesi dalla conclusione dei succitati sopralluoghi congiunti, ma assolutamente nei tempi previsti dalla legge (12 mesi). Un lasso di tempo reso purtroppo necessario dalla circostanza che la pandemia ha costretto l'ufficio Mobilità e Trasporti a ben due chiusure.

 

 Per andare nel concreto: i parcometri in un congruo numero (75 su 102), presentavano numerose problematiche che andavano ben oltre la loro vetustà in quanto il gestore da contratto era tenuto alla loro manutenzione ordinaria e straordinaria ed era del tutto evidente che questa manutenzione non ci fosse stata: mancanza al loro interno di apparati hardware e software per la trasmissione dei dati ed il pagamento tramite carte elettroniche, contenitori di fortuna per la raccolta di denaro, interventi parziali per consentire il funzionamento momentaneo dei parcometri, carente stato della segnaletica verticale e orizzontale.

 

Quanto al multipiano di Latina Scalo  si è evidenziata la mancata manutenzione ordinaria e straordinaria dell'infrastruttura a cominciare dall'assoluta carenza di segnaletica orizzontale e verticale; la sbarra di entrata ed uscita dall'impianto era mancante e non funzionante; l'apparato di pagamento non funzionava; la ruggine presente sul soffitto della struttura che evidenzia la mancata cura della parte soprastante del parcheggio con evidenti infiltrazioni d'acqua; per finire con la mancanza della certificazione antincendio lasciata scadere e non più rinnovata. Proprio in ragione dei lavori da eseguire, l'Ente decise di emettere ordinanza di chiusura. Lo facemmo in ragione del fatto che, data la pandemia Covid-19 l'infrastruttura in oggetto era minimamente utilizzata (in modo gratuito a causa dell'assenza delle strutture per il pagamento automatico) e molte aree del parcheggio gratuito circostante rimanevano inutilizzate".