Una montagna di bottiglie di plastica, ma anche vecchie batterie di autovetture e cumuli di escrementi umani, riversati all'interno del fosso che confluisce nel fosso Carrocetello, nel cuore del quartiere Borgata Agip.

A popolare quell'ambiente malsano, posto a ridosso delle abitazioni, topi di grandi dimensioni. Una situazione di degrado estremo, quella emersa ieri mattina in via Francesco Baracca, quando un privato cittadino a sue spese ha deciso di assoldare una squadra composta da quattro operai e da mezzi idonei allo svolgimento dell'intervento, per la pulizia del canale e per rendere più vivibile il quartiere. Ciò che è emerso durante l'intervento di pulizia, ha lasciato senza parole gli operatori e i residenti, perché in buna sostanza da anni il canale è stato trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto, una bomba ecologica nel cuore di un quartiere residenziale che gli enti preposti hanno fatto finita di non vedere per troppo tempo e presumibilmente la situazione sarebbe rimasta invariata, senza l'intervento del privato, spinto a sostenere i costi dell'opera di pulizia che non gli compete solo dalla volontà di rendere più vivibile il posto in cui vive.

Ieri mattina muniti di guanti e mascherine, al seguito dell'escavatore, i quattro operai hanno raggiunto il canaletto di via Francesco Baracca. Il mezzo ha provveduto alla rimozione della vegetazione spontanea cresciuta rigogliosa negli anni e dei rifiuti che da anni vengono riversati all'interno del fosso: c'erano centinaia di bottiglie di plastica, lattine, oggetti di uso quotidiano ma anche rifiuti speciali di ogni tipo. Un primo intervento per la separazione dei rifiuti ritrovati è stata effettuata sul posto e si è già provveduto a prendere contatti con la Progetto Ambiente per la rimozione della gran parte di quei materiali. L'intervento però sembra aver confermato quanto i residenti di Borgata Agip denunciano da anni: l'area, posta in prossimità di un magazzino Euro Spin, è luogo di sosta di mezzi pesanti, che utilizzano proprio quel fosso per riversare i propri escrementi, alimentando uno stato di degrado che i residenti non sembrano più disposti a tollerare. A completare lo scenario infernale, la presenza di topi di grandi dimensioni, che si aggirano in quello che almeno per loro sembra l'habitat ideale. «Solo grazie al privato che ne ha sostenuto le spese – sottolineano i residenti – è stato possibile operare un primo intervento di pulizia del fosso e rimuovere il materiale che si accumula lì da anni. Ci sono batterie di vecchi mezzi, topi grandi come gatti e quintali di bottiglie per non dire il resto. Tutti rifiuti che si riversano ne Carrocetello e da lì verso il mare».