Balneazione vietata su alcuni tratti di spiaggia, dietrofront sull'ordinanza. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi attraverso un post sulla sua pagina Facebook con cui ha fornito le informazioni sulle modifiche che verranno apportate al provvedimento: "l'ordinanza sarà rettificata sostituendo la parola ‘consentita' con ‘presidiata' in modo da evitare interpretazioni e fraintendimenti, in particolare verranno modificati i punti seguenti: la balneazione nelle aree in concessione o con strutture di supporto alla balneazione è presidiata: dall'8 al 31 Maggio 2021 dalle ore 10.00 alle ore 18.00; dal 1 al 30 Giugno 2021 e dal 1 al 15 Settembre 2021 dalle ore 9.00 alle ore 19.00 nei giorni di venerdì, sabato e domenica; e negli altri giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00; dal 1 Luglio al 31 Agosto dalle ore 9.00 alle ore 19.00 tutti i giorni -e poi ancora - la balneazione, nelle sole aree di libero demanio individuate dal Responsabile del settore II, è presidiata da personale di salvamento: dal 1 al 30 Giugno 2021 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 il venerdì, sabato, domenica e festivi; dal 1 Luglio al 31 Agosto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00".

Tutto chiaro quindi anche se molte perplessità sono state espresse via social e non solo sul fatto che l'ordinanza fosse stata "fraintesa". Il capogruppo di Forza Italia, Giovanni Secci, prendendo atto di quanto comunicato dal sindaco ha espresso soddisfazione per la modifica all'ordinanza evidenziando però allo stesso tempo come nel provvedimento fosse stato specificato il divieto di balneazione seguito infatti anche da una serie di cartelli affissi sul lungomare e come decisamente cambi il contenuto dell'ordinanza sostituendo le parole. Nessun fraintendimento quindi per Secci, semplicemente un cambio di rotta su quanto stabilito inizialmente nell'ordinanza. La parte relativa le "Prescrizioni sull'uso delle spiagge" in cui al primo punto viene vietata: "la balneazione nei tratti di specchi acquei interdetti con apposito provvedimento" considerando le modifiche apportate, va letta quindi come da prassi in riferimento a circostanze specifiche che rendono impossibile la balneazione come ad esempio quelle di natura igenico sanitaria. In prima battuta però, con l'apposizione dei cartelli di divieto sul lungomare, questo passaggio aveva assunto un significato differente. Insomma la stagione balneare a Sabaudia è iniziata con una polemica che comunque "approderà in consiglio – conclude Secci – perché penso che quanto accaduto meriti di essere discusso". L'ordinanza rettificata è stata pubblicata ieri.