Rinunciano alla sospensiva gli operatori balneari ma c'è stata battaglia in aula ieri mattina sulle concessioni oltre il 2021. Sebbene il ricorso dei dodici titolari di altrettante concessioni al lido di Latina non riguardi direttamente la proroga, chiesta comunque in sede politica, è stato inevitabile che i legali degli operatori affrontassero il tema delle «garanzie» oltre dicembre 2021, quando scadrà l'ultima proroga dell'amministrazione comunale.
Ad ogni modo sul piano formale tutti i ricorrenti hanno rinunciato alla domanda cautelare, ossia alla sospensione dell'efficacia della proroga che il Comune ha dato fino a dicembre il che avrebbe potuto portare alla sostituzione della stessa con una proroga fino al 2033 come vorrebbero gli operatori del settore e come è accaduto in altri Comuni costieri di alcune regioni italiane con esiti diversi.
Peraltro la domanda non era sostenuta da un'esigenza imminente, posto che la stagione balneare è già iniziata e tutti gli attuali concessionari stanno portando avanti l'attività senza alcuna conseguenza immediata e irreparabile.
Inoltre lo stesso Tribunale amministrativo chiamato a decidere sui ricorsi ieri mattina ha già definito altre dodici domande perfettamente sovrapponibili presentate, appunto, dagli altri concessionari che operano sempre sul lungomare di Latina ed è stata rigettata la loro richiesta di invalidare la delibera del Comune, poiché la stagione è cominciata regolarmente.
Semmai questa vicenda tornerà di attualità quando e se ci sarà un esame nel merito, il che potrebbe accadere proprio nel 2022 e dunque alla luce delle scelte che verranno fatte il prossimo anno. Comunque sia l'Italia è stata chiamata ad indire bandi pubblici per l'assegnazione delle spiagge e non può andare oltre i termini già scaduti e prorogati solo a causa dell'emergenza covid, posizione ribadita anche dall'Autorità garante del mercato e della concorrenza sia nel caso specifico del Comune di Latina che per altre città costiere.